L’Assemblea dei sindaci dello scorso 23 dicembre, svoltasi in sala degli Ostaggi, ha approvato all’unanimità il Piano di zona 2025-2027, “documento cardine della programmazione sociale triennale dei nostri 48 Comuni”, commenta Anastasie Musumary, assessora al Welfare e alla Coesione Sociale. Come ha chiarito il sindaco Fabio Bergamaschi nel Dup si tratta di un nuovo avvio per la governance delle politiche sociali territoriali, cui s’intende dare corso dal 2025, “basata sul rafforzamento dei sub-ambiti come luoghi di coordinamento politico e di gestione tecnica rafforzata sul modello del lavoro in équipe, in un’ottica di omogeneità e di integrazione volta migliorare il benessere organizzativo dei servizi territoriali”.
Momento strategico
Il primo cittadino ha parlato di “momento di difficoltà e fragilità organizzativa, causata da una molteplicità di fattori che determinano l’urgenza di ridefinire il modello organizzativo”. Tra questi fattori la frammentarietà del territorio e la generale crisi delle professioni, con carenza di assistenti sociali. Uno sguardo attento rivolto al territorio, senza scordare che Crema è Ente capofila dell’Ambito sociale cremasco. “La programmazione zonale rappresenta un momento strategico di integrazione delle politiche sociali, sociosanitarie e di ricomposizione delle risorse dell’offerta dei servizi. Il documento di programmazione sociale che il nostro Ambito ha approvato restituisce il posizionamento del territorio di fronte ai grandi temi del welfare e mette al centro alcuni obiettivi”, ha chiarito Musumary.
Obiettivi e integrazione 
Tra questi il contrasto alla povertà, le politiche abitative, il miglioramento del sistema domiciliare per gli anziani, le politiche giovanili e per i minori, quelle per la famiglia e le politiche del lavoro. “Quest’anno la scrittura del Piano delle politiche sociali (in capo ai Comuni) ha coinciso con la scrittura del Piano delle politiche sociosanitarie (in capo alla Asst), permettendo di inserire all’interno dei due documenti alcuni punti d’integrazione delle due sfere”, ha spiegato Musumary. Nell’assemblea pre festività è stato approvato per acclamazione anche il Ppt (Piano di sviluppo del Polo territoriale) dell’Asst, presentato dalla dott.ssa Carolina Maffezzoni alla presenza anche del dg Alessandro Cominelli e del direttore sociosanitario Diego Maltagliati.
Efficacia ed efficienza
“Utilizzare le risorse in modo efficiente ed efficace in un contesto di incremento dei bisogni e delle fragilità è un imperativo a cui nessun amministratore può sottrarsi. Ringrazio coloro che hanno scritto il documento: la dirigente Francesca Moruzzi, la coordinatrice dell’Ufficio di Piano Paola Vailati e i consulenti Nicola Basile e Nicol Mondin”, aggiunge l’assessora. Un grazie è andato pure a tutti gli Enti del Terzo Settore (quasi un centinaio) “che hanno partecipato ai lavori e ai tavoli di co-programmazione per l’individuazione dei bisogni sociali, dei problemi, degli obiettivi e delle strategie per fare fronte all’esplosione di emergenze”. Da parte dell’assessore grazie anche a sindaci e assessori. “Nove mesi di lavoro intenso racchiusi in 242 pagine, nel rispetto delle tempistiche imposte dalla Regione: siamo riusciti ad approvare il Piano entro il 31 dicembre”.














































