L’Ungheria sceglie Magyar, sconfitto Orban

AFP/SIR

L’Ungheria a una svolta e l’Europa tira un sospiro di sollievo. Peter Magyar, ex orbaniano, conservatore europeista, col suo partito Tisza, ha nettamente sconfitto alle elezioni legislative svoltesi il 12 aprile, il longevo premier uscente Viktor Orban e la sua formazione Fidesz, che in 16 anni di governo avevano messo le mani su tutti i rami dell’amministrazione del Paese e portato Budapest lontana dall’Unione europea e sempre più vicina a Mosca. Duro colpo per i sovranisti in vari Paesi europei e persino per Donald Trump, il quale aveva mandato il fidato Vance a tirare la campagna elettorale di Orban.

Le prime voci

“Abbiamo liberato l’Ungheria”. Peter Magyar, vincitore delle elezioni, si è espresso così ieri sera davanti alla folla radunatasi in piazza a Budapest.
“Ce l’abbiamo fatta”, ha detto appena i risultati delle urne confermavano la vittoria del suo partito. “Tisza e l’Ungheria hanno vinto queste elezioni. Insieme, abbiamo liberato l’Ungheria e ci siamo sbarazzati del regime di Orbán”.
Magyar ha sottolineato nel suo discorso un aspetto particolare, in controtendenza rispetto agli ultimi anni della politica di Budapest: “Gli ungheresi hanno detto sì all’Europa”.
Il primo viaggio del vincitore – ha annunciato – sarà a Varsavia, poi si recherà a Bruxelles per chiedere di sbloccare i fondi Ue. E Bruxelles gli chiederà di porre fine ai veti sul prestito da 90 miliardi all’Ucraina e su ulteriori sanzioni alla Russia di Putin, amico di Viktor Orban, che, dopo aver ammesso la sconfitta, ha parlato di un risultato “chiaro e doloroso”.

I numeri

Tisza, il partito guidato dal leader dell’opposizione Péter Magyar, ha dunque trionfato. Avendo ottenuto 138 seggi in Parlamento, Tisza ha superato quota 133, cioè i due terzi dei 199 seggi e potrà quindi formare un nuovo governo (alle elezioni del 2022, Fidesz con Viktor Orban ottenne 135 seggi). Così le oltre 5,8 milioni di persone che si sono recate alle urne ieri (il 77,8% degli aventi diritto) hanno decretato una nuova fase della politica magiara.

Da Bruxelles

“Il cuore dell’Europa batte più forte stasera in Ungheria”: è stato il primo commento che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha affidato ai social.
“L’Ungheria ha scelto l’Europa. L’Europa ha sempre scelto l’Ungheria. Insieme, siamo più forti. Un Paese ritrova il suo cammino europeo. L’Unione si rafforza”.
“Il posto dell’Ungheria è al cuore dell’Europa”, ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
Dal canto suo il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha affermato: “I cittadini hanno parlato e la loro volontà è chiara. Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con Peter Magyar per rendere l’Europa più forte e prospera”.

I leader europei

La notizia del voto ungherese, nonostante si tratti di un Paese piuttosto piccolo, ha fatto il giro d’Europa e del mondo. “La Francia saluta una vittoria della partecipazione democratica, dell’attaccamento del popolo ungherese ai valori dell’Ue e per l’Ungheria in Europa”, ha detto il Presidente francese Emmanuel Macron.
“Non vedo l’ora di collaborare per un’Europa forte, sicura e soprattutto unita”, ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
“Questo segna un nuovo passo per l’Ungheria e per l’Ue, con la speranza di un ripristino della democrazia, dello stato di diritto e della cooperazione europea”. La premier italiana Giorgia Meloni ha affermato: “Ringrazio il mio amico Viktor Orban per l’intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall’opposizione continuerà a servire la sua nazione”.
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è congratulato con Magyar e Tisza “per la loro schiacciante vittoria. È importante quando prevale un approccio costruttivo. L’Ucraina ha sempre cercato relazioni di buon vicinato con tutti in Europa e siamo pronti ad avanzare nella nostra cooperazione con l’Ungheria”.