Sicurezza e giovani: CremaLab interviene a sostegno di Cardile

“In questi giorni abbiamo letto sui social parole dure, spesso violente, rivolte all’assessore Giorgio Cardile per il lavoro sull’educativa di strada. Parole che non solo colpiscono una persona, il cui lavoro sempre stimiamo e supportiamo, ma rischiano di delegittimare un’idea di città e di comunità che noi, come gruppo consigliare Cremalab, sentiamo profondamente nostra. Per questo vogliamo dirlo con chiarezza: condanniamo con fermezza questi attacchi. Non perché si debba sottrarre il dibattito al confronto, ma perché crediamo che la politica debba saper alzare lo sguardo, non abbassarlo al livello dell’invettiva”, scrivono Martina Baldrighi e Valeriano Ciciriello.

Accanto ai giovani

“Sosterremo sempre, senza esitazioni, il progetto di educativa di strada. Lo faremo perché crediamo che la sicurezza non si costruisca inseguendo l’illusione di soluzioni semplici. La repressione, da sola, è un placebo: può dare una risposta immediata, ma non cura le ferite profonde delle nostre comunità. La vera sfida è più complessa e più coraggiosa: stare accanto ai giovani che si stanno perdendo, entrare nei loro luoghi, ascoltarli, offrire loro alternative credibili e percorsi di legalità. Significa non voltarsi dall’altra parte, ma assumersi fino in fondo la responsabilità di non lasciare indietro nessuno”, aggiunge il gruppo dei giovani civici. L’idea di sicurezza di CremaLAb “è una sicurezza che non si limita a intervenire quando il problema esplode, ma che lavora ogni giorno per prevenirlo, costruendo relazioni, fiducia e opportunità. In un tempo in cui è facile invocare risposte rapide e semplificazioni, scegliamo consapevolmente la strada più difficile, ma anche l’unica davvero efficace: quella della cura, della presenza, della comunità”.