Credera-Rubbiano, in municipio una cerimonia ricca di significati

Il sindaco Cerasola durante un momento della cerimonia in Comune

Bella cerimonia, nei giorni scorsi, in municipio a Credera. L’amministrazione comunale ha infatti consegnato le borse di studio a ragazze e ragazzi che si sono distinti nel percorso scolastico, la Costituzione Italiana ai neo diciottenni e un riconoscimento a cittadini che hanno cessato una lunga attività a servizio della popolazione.

Le borse di studio

Le borse di studio si riferiscono all’annata scolastica 2022/2023. La loro consegna in una cerimonia pubblica, ha detto il sindaco Francesca Cerasola, affiancata dal vice Simona Casella, “è un esempio di come scuola e territorio possono collaborare, al fine di sviluppare nella nostra comunità la formazione e la crescita dei giovani”.
Ponendo poi l’accento sul ruolo formativo ed educativo della scuola, la prima cittadina s’è rivolta a studentesse e studenti: “La vita di un uomo o di una donna non è mai frutto del caso, ma il risultato di una fatica e di un preciso percorso che coinvolge genitori, insegnanti ed educatori, ma anche i membri della comunità in cui si vive. Con queste borse di studio voglio ricordarvi che la conoscenza va nutrita e coltivata e che deve essere sempre affiancata da sani principi morali”. E ha concluso: “Auguro a tutti voi di continuare il cammino scolastico con lo stesso entusiasmo, sacrificio e volontà che avete finora dimostrato. E che possiate in futuro trasferire l’impegno e la consapevolezza che avete sempre avuto anche nella vita lavorativa”.
Quindi, le premiazioni. Per la scuola secondaria di primo grado hanno ricevuto la borsa di studio Alice Bergamaschi, Alessia Xhelaj e Anna Dornetti, mentre per la scuola secondaria di secondo grado è andata a Silvia Panigada.

La Costituzione ai neo diciottenni

Nel corso della cerimonia c’è stata, come detto, anche la consegna della Costituzione ai neo diciottenni (non tutti erano presenti): si tratta di Giulia Sole Bergamaschi, Elia Corrado, Federica Danzi, Edoardo Delbarba, Asia Dornetti, Davide Pedrini, Angelica Rabizzi e Chiara Vigani.
A loro il sindaco Cerasola ha spiegato il senso della consegna. È un gesto semplice, ma che investe chi lo riceve “di un ruolo importante, a cui tutti siamo chiamati: quello di cittadini coscienti e consapevoli dei diritti e dei doveri della convivenza civile”. Da parte dell’amministrazione comunale, ha aggiunto, “è un modo per cercare di avvicinarvi alla vita sociale, politica e civile del nostro paese, quasi la necessità di tramandare di generazione in generazione quello che di bello sono riusciti a fare i nostri padri costituenti”.
Cerasola ha invitato i giovani a leggere la Costituzione: “Sono certa – ha sottolineato – che vi arricchirete e comprenderete come un Paese possa davvero avere, come primo interesse, la solidarietà tra le persone. Ognuno di voi dovrebbe renderla propria nella vita quotidiana, con la consapevolezza che vi è affidato un pezzetto di collettività: solo così vi guadagnerete il titolo di costruttori di democrazia”.

Il riconoscimento alla Macelleria Doneda

Hanno abbassato definitivamente la serranda alla fine dello scorso anno, dopo aver gestito per decenni, con amore e professionalità, la loro macelleria (con anche generi alimentari) a Credera. Quello di Giovanni e Maria Doneda, affiancati da Angela, era uno di quei negozi “di un tempo”, tesoro inestimabile di tanti paesi; luoghi dove cordialità, gentilezza e umanità non mancavano mai. Qui, ci si sentiva sempre come a casa.
Poprio per questo l’amministrazione comunale ha voluto donare un riconoscimento a Giovanni e Maria che, ha spiegato il sindaco Francesca Cerasola, “con le rispettive famiglie, e da generazioni, hanno offerto un grande servizio alla comunità con la loro attività commerciale. Sono persone che conosciamo in prima persona e quindi le vogliamo ringraziare anche personalmente per la cortesia, la cordialità, la gentilezza, la disponibilità e la pazienza che hanno sempre dimostrato nei confronti dei loro clienti. Senz’altro mancheranno, ma è giusto che si godano la loro meritata pensione”.
E a quanti sono succeduti nella conduzione del negozio, il sindaco ha augurato “di portare avanti il lavoro con il loro aiuto e i loro consigli, dettati da un’esperienza ultra trentennale. Grazie di tutto!”.