Museo Civico di Crema e del Cremasco. La nuova sezione delle “macchinette”

Il Museo Civico di Crema e del Crermasco ha una nuova sezione, quella dedicata alla raccolta di macchine da scrivere, da anni giacente nei magazzini museali e che, anche grazie alla collaborazione con il Rotary club Crema, hanno trovato luce ed eccellente collocazione. L’inaugurazione della sezione – che si trova nello spazio d’ingresso al Museo, con tanto di cartellonistica esplicativa per una allestimento firmato dall’arch.

Gigi Aschedamini davvero geniale – si è svolta mercoledì pomeriggioo, dalle ore 17. Presenti la sindaca Stefania Bonaldi (forse nella sua ultima inaugurazione vestendo i panni di prima cittadina), l’assessora alla Cultura Emenuela Nichetti, il presidente del Rotary club Crema Antonio Agazzi, la direttrice funzionaria del Museo Francesca Moruzzi, l’impreditore Renato Ancorotti, l’arch. Aschedamini e davvero molti altri.

Le dichiarazioni

“Le macchine da scrivere, prima prodotte dalla ditta Everest quindi dall’Olivetti, insediatasi in una sede avvenieristica – progettata da Marco Zanuso ed Enzo Piano – sono un pezzo della storia idustriale di Crema. Dedicare loro uno spazio permanente era doveroso e importante”, queste le parole istituzionali cui si sono aggiunte quelle di Agazzi: “Per due anni il Rotary club Crema, con i suoi service, si è giustamente dedicato all’emergenza sanitaria, sostenendo interventi in tale settore. La cultura, nostro tradizionale asset di intervento, ne ha un po’ risentito. Era per noi importante sostenere nuovamente questo ambito e abbiamo contattato Moruzzi per rinnovare la consueta collaborazione con il Museo della città. Nella sua ‘lista’ di necessità al primo punto vi era la creazione di una nuova sezione dedicata alle macchine da scrivere e ci è sembrato essenziale sostenere l’intervento”.

“Il nostro Museo – hanno ribadito Moruzzi, Nichetti e Bonaldi – non è mai statico, non è un ente fine a se stesso mai dinamico. Tutt’altro: ospita incontri, concerti, iniziative varie e le sue espisizioni sono in costante rinnovo. Anche la sezione che ospita le ‘macchnette’, termine con cui i cremaschi chiamano le macchine da scrivere, vedrà susseguirsi – con tempi consoni – diversi pezzi in nostro possesso”.

Il secondo spazio

La collezione è molto ampia: parte di questa tornerà là dove è nata, negli spazi dell’ex Olivetti che ora ospitano Ancorotti Cosmetics. E proprio l’imprenditore ha preso la parola affermando che “acogliere parte della collezione è un piacere e un privilegio. Le macchine da scrivere verranno collocate in un ambiente visitabile dal pubblico e ‘scriveranno’ ancora una parte della loro storia”. L’esposizione presso Ancorotti Cosmetics verrà inaugurata a giugno.

L’allestimento

L’arch. Gigi Aschedamini, socio del Rotary club Crema ha quindi illustrato la nuova sezione: “Ho pensato, in collaborarazione con la direttrice Moruzzi, di realizzare alcune strutture cilindriche in metallo ricoperti in altro da una parte in plexiglass per proteggere ma anche per fare ammirare le macchinette. A coronamento della sezione le pannellature con immagini e la spiegazione della storia industriale che ha portato Adriano Olivetti ad aprire un suo stabilimento nella nostra città”.

I ringraziamenti

Sia le rappresentanti istituzionali sia i soci del Rotary club Crema hanno ringraziato Giorgio Olmo (intervenuto alla cerimonia), presidente dell’Associazione Popolare Crema per il territorio, senza il contributo della quale la nuova sezione avrebbe avuto tempi decisamente più lunghi e meno certezze. Un grazie è stato rivolto anche al fotografo Carlo Bruschieri per l’ottimo lavoro svolto per la realizzazione dei pannelli. Gratitudine anche al Centro Ricerca Alfredo Galmozzi, rappresentato mercoledì dal suo presidente Nino Antonaccio, per avere prestato diverse importnati fotografie conservate nel suo archivio.