Benessere animale: Crema dice no al circo con animali sul territorio comunale

Il Regolamento comunale per il benessere animale fa esplicito divieto di stazionamento dei circhi con animali sul territorio della città di Crema. “L’Ente Nazionale Circhi per l’ennesima volta, però, ha contestato questa previsione e per l’ennesima volta nei giorni abbiamo ribadito le nostre ragioni, rinforzate dalle recentissima modifica apportata anche alla Costituzione della Repubblica Italiana (art. 9)”, spiega il sindaco Stefania Bonaldi.
Nella riposta all’Ente Nazionale Circhi, chi è al governo ha ribadito come il tema dei diritti si estenda a tutti gli esseri senzienti, animali inclusi.

Anacronismo legislativo

“Questa amministrazione è consapevole del fatto che nessuna delle numerose proposte di legge approdate in Parlamento nel corso degli anni e preordinate all’abolizione delle esibizioni animali nelle attività circensi abbia positivamente concluso il loro iter. Purtuttavia, pare a chi scrive evidente l’anacronismo legislativo, per le ragioni anche di ordine costituzionale che di seguito si andranno a esplicitare, delle disposizioni licenziate nell’anno 1968 che assegnavano una funzione sociale a questo tipo di esibizione”, si legge nella replica. “Al contrario, la previsione regolamentare di questo ente di divieto di utilizzo di animali per le esibizioni in questione si è fondata sul fermo convincimento che un’attività di tale natura sia inidonea a esplicare una funzione di natura sociale e non assolva ad alcuna finalità educativa, specie per quanto riguarda i bambini”.

“Al circo solo artisti”

Il Comune chiarisce che, nel solco di una sensibilità condivisa da parte di tanti cittadini e delle associazioni che si occupano di tutela degli animali, intende dare concreta evidenza all’auspicio di un cambiamento culturale e normativo a livello nazionale, “di modo che il circo possa presto diventare un luogo in cui si esibiscono soltanto artisti”.
Analizzando una dimensione europea del diritto, Crema rileva che tanti Paesi europei abbiano vietato completamente i circhi che coinvolgono gli animali o introdotto norme molto severe in materia. Inoltre, la Federazione Veterinari Europei (FVE) e la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI) si sono a più riprese espresse sul punto affermando che gli animali, in particolare i mammiferi esotici, non possano essere detenuti per scopi ludici dell’uomo, evidenziando le necessità etologiche degli animali e i fattori di stress.

Difficoltà controlli e tracciabilità

“I circhi itineranti in Italia e all’estero, trasportano per migliaia di chilometri animali in gabbie e camion, forzandoli a esibirsi e fare spettacoli per sopravvivere in condizioni che nulla hanno in comune con le loro esigenze etologiche. I circhi a volte cambiano nome e insegne, o si raggruppano tra loro, spesso possono affittare animali da altri circhi o
spettacoli. I controlli e la tracciabilità sono quindi particolarmente difficili”, spiega ancora chi è al governo dal palazzo comunale. Peraltro il circo senza animali è già una realtà come il Cirque du Soleil o il tedesco ‘Roncalli Circus’, fondato nel 1976, che ha detto basta all’intrattenimento anacronistico con gli animali”.

Animali, esseri senzienti

La Carta costituzionale oggi conferisce una dignità autonoma e specifica al mondo animale; gli animali, come la Cassazione da diversi anni rileva, sono esseri senzienti, cioè che soffrono e provano dolore, e dunque meritevoli di previsioni normative che apprestino specifiche forme di tutela a loro favore. “Per effetto della riforma costituzionale incombe sul legislatore ordinario l’onere di prevedere una tutela del mondo animale, del quale il nostro ordinamento è ancora oggi evidentemente carente. In via anticipatoria rispetto al legislatore, ma coerente col dettato costituzionale, quindi, a Crema teniamo ferma la disciplina comunale“.