CORONAVIRUS – Tra richiami e pillole di saggezza: un’altalena di emozioni

Comune di Crema

I giorni che hanno preceduto l’ultimo decreto del premier Giuseppe Conte sono stati… altalenanti. Una girandola di emozioni, tra le quali non è mancato lo sgomento per l’aver assistito ai continui richiami del sindaco Stefania Bonaldi ai concittadini irrispettosi delle inidicazioni. Vergogna! Dai pensionati e giovani in giro per futili motivi alle medie strutture di vendita non alimentari aperte nonostante i divieti. Per chiuderle sono dovute intervenire le forze dell’ordine!

“Siamo tutti responsabili non solo di noi stessi, ma anche di chi ci circonda, diamoci davvero una regolata!”, aveva dovuto scrivere il primo cittadino sulla propria pagina Facebook in una lunga “ramanzina”. Senso civico zero! Poi l’inasprimento delle norme – al di là delle polemiche legate ad alcune aperture – ha avuto gli effetti sperati. Anche a Crema le persone si sono barricate in casa, con pochissima gente per le strade. Il Comune ha ritenuto necessario chiudere i parchi pubblici, purtroppo impiegati per assembrarsi e non per passeggiare o fare jogging. Sembra che la problematica, però, riguardi ancora lo spazio attrezzato lungo il Serio (via IV Novembre). Gli agenti della PL sono chiamati a vigilare.  

Veniamo a queste ultime ore. “Passiamo dall’ottimismo al pessimismo nel giro di pochi minuti, suggestionati da un’immagine, un pronostico, un numero o un messaggio. Non dobbiamo vergognarci, ma da quell’altalena dobbiamo provare a scendere. Magari scoprendo l’orgoglio del coraggio ritrovato. Quello che tiene in piedi medici e infermieri, ed è più forte di ogni preoccupazione. Quello che nella mia piccola, grande città – Crema – in poche ore ha spinto mille persone a versare cinquantamila euro per sostenere l’ospedale, da giorni sotto pressione”, ha scritto il nostro concittadino, maestro della comunicazione, Beppe Severgnini. E nel frattempo la raccolta per il nostro nosocomio ha toccato cifre esorbitanti.

La (scegliete voi l’aggettivo!) settimana s’è chiusa ancora con un invito del sindaco a ragazzi e ragazze ad avvalersi di tecnologia e smartphone per coltivare i rapporti. “Lo so che vi abbiamo sempre detto di smetterla con quei telefonini, che non possono sostituire le relazioni in carne e ossa con gli amici e le persone a cui vogliamo bene… e invece adesso per un po’ saranno il modo più generoso e intelligente con cui potete darci una mano: usate tutte queste tecnologie per tenere i contatti con gli amici, restate connessi, parlatevi, sostenetevi a vicenda, ma fatelo a distanza”. Una distanza solo spaziale. Andrà tutto bene!