DALLE “QUATTRO VIE” IL VESCOVO BENEDICE CITTÀ E TERRITORIO

Terza domenica nella quale non sono state possibili le celebrazioni dell’Eucarestia per le comunità cristiane. È anche la terza domenica di Quaresima e il vescovo ha celebrato la santa Messa in cattedrale a porte chiuse alle ore 10, accompagnato da qualche sacerdote. 

Ma quest’oggi mons. Gianotti ha voluto compiere un gesto estremamente significativo. Al termine della celebrazione è uscito dalla cattedrale, con l’ostensorio e il SS. Sacramento, accompagnato solo dai ministranti e da un drappello di giornalisti, per benedire la città e il Cremasco intero. Una prima benedizione sulla porta principale della cattedrale; quindi ha percorso la piazza Duomo e via Manzoni per recarsi alle “Quattro Vie” dove ha tracciato la benedizione ai quattro punti cardinali, significando così che la grazia del Signore raggiungerà tutta la città e il territorio cremasco. Un gesto molto significativo e apprezzato che il vescovo stesso ha definito “un segno di fiducia e speranza a credenti e non credenti”. 

È stato un breve momento trasmesso in diretta streaming e attraverso le frequenze di RadioAntenna5 e Canale Youtube de Il Nuovo Torrazzo (dove è reperibile). Il vescovo è poi rientrato in cattedrale per impartire la benedizione eucaristica solenne.

Durante la Messa mons. Gianotti ha commentato il Vangelo di questa terza domenica di Quaresima, l’incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo di Giacobbe.

“Mi è molto caro questo Vangelo – ha esordito – anche perché era quello della mia ordinazione episcopale (il vescovo ricorda infatti i tre anni della sua consacrazione a vescovo).

Nel brano evangelico ha voluto cogliere tre spunti riguardo all’emergenza che stiamo vivendo.

“La donna samaritana – ha detto – va al pozzo ad attingere acqua di cui abbiamo bisogno per vivere: senza acqua non si può vivere. Gesù avvia il dialogo con la donna: ‘Dammi da bere’ e promette un’acqua  per la quale non avrà più sete. In questi giorni ci mancano tante cose, tanti desideri sono bloccati: questi desideri che non possiamo realizzare che cosa ci dicono? Che cosa desideriamo davvero nella nostra vita? Desideriamo Dio stesso: è il desiderio della vita e della pienezza di vita che solo Dio ci può dare: è Gesù, lui che è l’acqua da bere e la nostra vita in pienezza.”

Nella seconda riflessione il vescovo ha parlato della donna che chiede quale è il luogo dove si deve adorare Dio: “Gesù relativizza il luogo: Dio lo si adora in spirito. In questi giorni che non possiamo celebrare l’Eucarestia insieme, sappiamo che possiamo incontrare Dio nelle nostre case tramite Cristo. Ma ci importa veramente incontrare Dio – si è chiesto il vescovo – e averlo al centro della nostra vita? La chiusura delle chiese susciti in voi il desiderio profondo di Dio nella vostra vita.”

Il terzo punto ha riguardato il dialogo di Gesù con i discepoli, un dialogo di grande speranza, secondo il vescovo Daniele. “Gesù  – ha spiegato – invita i discepoli ad alzare lo sguardo per guardare alla prossima mietitura: quel raccolto è la pienezza di grazia che il Signore vuole donarci: e voi potrete raccoglierla! In questo momento di grande difficoltà, la Parola ci dice che il Signore ci prepara tutto il bene e una mietitura abbondante.” E ha citato lo slogan oggi in circolazione: TUTTO ANDRÀ BENE, completandolo con una frase delle lettere di Paolo. Concludendo: “Siamo sicuri che Dio ci aiuterà ad uscire anche da questa situazione difficile.”

Al termine della Messa, dopo la benedizione alla città e quella solenne in cattedrale, mons. Gianotti ha informato che l’Udienza del Papa alla diocesi di Crema, prevista per il 18 aprile è stata rimandata a data da definire. Non è stata cancellata, ma sarà rimessa in agenda più avanti.

Ha riferito dei messaggi di partecipazione arrivati dal vescovo mons. Franco Manenti e dai missionari dell’Uruguay don Federico e don Paolo.

Infine un ricordo e una preghiera per tutti coloro che sono morti in questi giorni senza il conforto di parenti e amici.