LIBERI DUE GIOVANI RAPITI IN BURKINA FASO POCHI MESI DOPO PADRE GIGI

E arrivata la notizia della librazione di due giovani, l’italiano Luca Tacchetto e la canadese Edith Blais, rapiti in Burkina Faso nel dicembre 2018, pochi mesi dopo quella di padre Gigi Maccalli, consumata il 17 settembre dello stesso anno. Questa sera lo ha ricordato il vescovo Daniele a conclusione della novena a San Pantaleone. La notizia l’ha data oggi Avvenire on line.

La liberazione è avvenuta in Mali, dopo 15 mesi di prigionia. Lo ha scritto il New York Times, citando due funzionari informati sulla questione. E poco dopo è arrivata la conferma da parte dell’Unità di crisi della Farnesina che oltre a coordinare il lavoro sul rientro degli italiani bloccati nel mondo a causa del coronavirus, si sta occupando anche dalla vicenda che si trascinava da oltre un anno.

Luca Tacchetto e la compagna canadese Edith Blais sono tornati liberi in Mali: sarebbero riusciti a fuggire dai loro sequestratori a Kidal e avrebbero fermato un’auto facendosi condurre alla più vicina base dei caschi blu dell’Onu. I due giovani, vestiti da tuareg, “sono sicuramente riusciti a fuggire, sono stati prelevati da un veicolo civile che li ha portati al campo di Minusma”.

I due si troverebbero, “in buone condizioni, e starebbero tornando a Bamako per poi far rientro in Italia”. 

E ora mancano all’appello ancora almeno tre italiani. Silvia Romano, la 23enne cooperante milanese rapita, il 20 novembre 2018 a Chakama, a 80 chilometri da Malindi, in Kenya; padre Paolo dall’Oglio, scomparso a Raqqa alla fine del luglio di sette anni fa e il missionario Pierluigi Maccalli, rapito in Niger il 17 settembre 2018. Il fatto della liberazione-fuga dei due giovani, indica per lo meno che dopo un anno e mezzo erano ancora vivi. Il che potrebbe essere vero anche di padre Gigi.