SVILUPPO DEL TERRITORIO – Per un Pgt del Cremasco e la rigenerazione urbana

La costruzione di un piano d’area sovraccomunale è stato il tema centrale di un incontro organizzato dal gruppo regionale del Pd questa mattina in città, su iniziativa del consigliere regionale Matteo Piloni, che ha lanciato una vera e propria provocazione, parlando di un Piano di governo del territorio di tutto il Cremasco.

“Dopo aver lavorato per anni sui servizi e costruendosi come una vera e propria area omogenea, oggi il Cremasco può davvero puntare su una pianificazione di area vasta – dice Piloni che ha introdotto i lavori –. Una proposta che rilancio e su cui non intendo mettere il cappello ma, al contrario, condividerla con il territorio, soprattutto con i sindaci e con le parti economiche e sociali che devono dimostrare di volerla fare propria”. “Il Cremasco – spiega Piloni – ha già uno strumento che è Consorzio.it, la società pubblica di tutti i Comuni (o quasi) che può mettersi a disposizione per lavorare a questa pianificazione sovraccomunale, avendo come priorità la sostenibilità e la rigenerazione urbana quali obiettivi di sviluppo e crescita del territorio”.

A concludere i lavori è stato l’assessore regionale al Territorio Pietro Foroni, a cui è stata chiesta la disponibilità di Regione Lombardia a sostenere sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista economico questo tipo di sperimentazione, una volta appurata la volontà del territorio. E la risposta, secondo Piloni, sembra molto interessante. “La rigenerazione urbana è una priorità e in Regione Lombardia è stato già consumato troppo suolo – ha dichiarato Foroni – entrambi questi aspetti, possono trovare spazio all’interno di progetti sovraccomunali che rappresentano il futuro e sono una vera e propria necessità che molti territori dovrebbero perseguire”. “Una sollecitazione – riferisce ancora Piloni – è arrivata anche dall’arch. Maurizio Federici, della Direzione Generale Territorio di Regione Lombardia, che ha invitato il territorio a muoversi in maniera compatta seguendo le indicazioni contenute nel Piano territoriale regionale da poco approvato e nel perseguire le percentuali di riduzione di consumo di suolo previste dall’ambito territoriale omogeneo del Cremasco”. Massimiliano Romagnoli e Maurizio Cabras, dell’Anci, hanno invece fatto il punto della situazione rispetto all’invarianza idraulica e al regolamento edilizio tipo, questioni calde che i comuni devono affrontare. Infine, l’assessoreCinzia Fontana, non solo ha sostenuto la necessità di una pianificazione sovraccomunale, ma si è anche messa a disposizione per dare il proprio contributo, come Comune, chiedendo alla Regione di fare leva anche sulla fiscalità per quanto riguarda la rigenerazione urbana e le bonifiche, attraverso un accordo con il governo che possa dare respiro a queste aree e renderle appetibili”. Tra i partecipanti, molti sindaci e amministratori locali, tra cui il coordinatore dell’Area Omogenea, Aldo Castrati.