Incontro. Premiate in Comune le ragazze del Parking Graf Crema

Le ragazze del Parking Graf Crema con il presidente Manclossi, il delegato comunale allo Sport della Frera e il sindaco Bonaldi
La targa di riconoscimento e la Coppa delle vincitrici della Serie A2 2021-22 con all’interno la rete del PalaBenedetti di Udine

Dopo aver conquistato una storica promozione in Serie A1, la massima divisione del basket femminile (è la prima squadra cremasca a riuscirci!), le ragazze del Parking Graf Crema stamattina hanno fatto tappa in Comune per ricevere i meritati complimenti da parte dell’amministrazione cittadina. Ad accogliere le biancoblù e lo staff il sindaco Stefania Bonaldi e il delegato comunale allo Sport Walter della Frera.

L’importanza dell’alchimia 

Bonaldi, che ha introdotto l’incontro, si è soffermata sull’alchimia che ha potuto riscontrare vedendo le ragazze giocare. Un aspetto molto importante. “Quando scendete in campo si nota a colpo d’occhio che siete una vera squadra. Ci sono sicuramente delle individualità di valore, ma giocate coordinate tra di voi, si percepisce che vi bastano pochi gesti, pochi sguardi per muovere velocemente e con precisione il pallone. Non sono un’esperta però ho notato anch’io questo, che vi invito a preservare perché è davvero un valore aggiunto al di là della preparazione prettamente sportiva. L’orgoglio è tanto, l’intera città è con voi. Grazie di cuore e complimenti”.

Da sinistra il sindaco Bonaldi, il capitano biancoblù Paola Caccialanza, il presidente Manclossi e il delegato comunale allo Sport della Frera

Un successo che sarà d’ispirazione

È intervenuto poi della Frera, che conosce bene l’ambiente della Parking Graf Crema: “Il gruppo si è rivelato fondamentale, senza di esso non sarebbe stato possibile passare il turno con il Sanga. Spero che le ragazze si rendano conto di quanto è grande questo successo, dell’impatto positivo sia per tutto il movimento cestistico sia come ispirazione per i giovani atleti“. Poi, ripercorrendo la stagione, “ci sono stati momenti in cui le ragazze hanno dovuto stringere i denti, tante hanno lavorato sui dolori tenendo duro perché era importante alzare l’asticella. Concludo facendo un grande augurio a coach Mirco Diamanti che, ho appreso, l’anno prossimo non sarà più dei nostri, e un in bocca al lupo a chi verrà dopo di lui”. La parola è successivamente passata a Paolo Manclossi, presidente del sodalizio biancoblù: “L’A1 è un po’ come un anno zero. Arrivare non è per nulla facile, ma mantenersi in categoria è ancora più difficile. Siamo già al lavoro per farci trovare pronti”.

Un vero gruppo, al di là dei favori del pronostico

L’intervento di coach Mirco Diamanti, a sinistra

In conclusione, prima della consegna del riconoscimento, ha parlato anche coach Diamanti: “Quest’anno per chi lo vede da fuori abbiamo avuto un percorso facile. Ma non è così, perché la vittoria è arrivata dal gruppo, al di là delle qualità individuali. Credo fortemente nei valori delle dinamiche sociali e nella capacità di saperle orientare, che sono aspetti fondamentali per un gruppo coeso e in cui tutti tendono verso lo stesso obiettivo. Senza un vero gruppo alle prime difficoltà saremmo sprofondati, perché quando le cose non girano per il verso giusto l’esperienza inizia a pesare. Noi abbiamo avuto una grande reazione corale che ci ha condotto alla vittoria“.