Ieri mattina, presso la sede di Regione Lombardia a Milano, si è svolta l’audizione nella Terza commissione Sanità – convocata dal presidente Fabio Rolfi su richiesta dei consiglieri regionali Agostino Alloni e Federico Lena – del gruppo Cremautismo in rappresentanza delle famiglie di persone con autismo e spettro dell’autismo e delle associazioni: Anffas Crema, Diversabilità, Mai Stati sulla luna?, in rete con ANGSA Lombardia.
La rete di famiglie era accompagnata e supportata da Maria Luisa Vailati, referente per Asst Crema, Mariapia Venturelli per Comunità Sociale Cremasca, Laura Bonomi per Anffass Crema e Adriano Della Noce, vicesindaco di Ripalta Cremasca e membro del comitato ristretto dei sindaci.
L’audizione si è svolta con tre interventi dei genitori: Simona Sacchi, che ha condiviso l’esperienza personale, molto rappresentativa della complessità dei casi; Francesca De Lorenzi, che ha esposto il progetto e l’idea di sistema che le famiglie vedono necessarie a partire dal tema del Progetto di Vita; e Giovanna Barra per le conclusioni. Sono intervenute inoltre Loredana Guida e Beatrice Schacher a rafforzare gli interventi. Presenti anche come genitori rappresentanti di tutta la rete Maria Rita Scandelli, Sara Pizzaballa e Tina Lodigiani.
L’audizione ha fatto seguito al precedente incontro del 18 aprile scorso a Torlino, durante il quale le famiglie della rete Cremautismo aveva richiesto ai consiglieri regionali del territorio Alloni e Lena e a presidente Rolfi, di dare continuità a tutto il lavoro frutto del bando regionale del 2009 come progetto Orma, non più finanziato dopo la sua scadenza.
E lunedì mattina Cremautismo ha proposto di mettere a sistema tutto il percorso che riguarda il progetto di vita delle persone con autismo e spettro dell’autismo, al fine di evitare continui ricorsi a bandi che non danno reali garanzie di continuità; ripristinando quindi tutto il lavoro relativo al management, alla continuità assistenziale e insistendo sul fatto che gli interventi sulla persona, sia per quanto riguarda l’aspetto sanitario che sociale, vengano seguiti da un’équipe multidisciplinare, secondo un progetto individualizzato condiviso, che accompagni l’evolversi della vita delle persone. Aspetto importante della richiesta la flessibilità e stabilità del sistema.
All’incontro le mamme hanno raccontato la loro esperienza e portato anche proposte concrete, chiedendo che quindi i finanziamenti vengano erogati secondo progetti di vita individuali e non a pioggia ottimizzando e finalizzando le risorse.
Cremautismo vede già l’intento da parte di ASST e Comunità sociale Cremasca di collaborare in tal senso. La delegazione ha chiesto inoltre fin d’ora un aggiornamento con la regione a ottobre.
Il consigliere regionale Lena ha sottolineato l’importanza che le positive sperimentazioni fatte abbiano seguito e che non avrebbe senso non vengano definiti fondi per sostenerle e metterle a sistema.
Mentre il suo collega Alloni ha tenuto ad assicurare che, pur non ripresentandosi come consigliere regionale, in futuro continuerà a essere al fianco delle famiglie e a supportare questa progettualità, che – ha sostenuto determinato – va ripresa anche nella prossima legislatura perché veramente importante.
Il presidente della commissione Rolfi, in chiusura, nel ricordare d’aver avuto personalmente la possibilità di visitare la struttura di Torlino a servizio alle famiglie, ha sottolineato che in Lombardia c’è un tavolo che avrebbe dovuto definire e mettere a sistema, a seguito delle sperimentazioni messe in campo, un modello di presa in carico ma che l’assessorato al Welfare non ha ancora realizzato.
Tutti i presenti si sono impegnati a portare avanti le istanze presentate, consapevoli che a seguito di diagnosi precoci vanno date risposte altrettanto precoci.
Le famiglie si augurano che a seguito di questa importante esperienza e apertura seguano azioni concrete e che tutto il territorio scelga di condividere e lavorare secondo un modello necessario ed efficace.












































