CULTURA – “Crema non delude mai”. Visita dell’assessore regionale Galli. Allo studio accordo di programma per le Mura Venete

La cultura – dopo mesi di sofferenza, durante il lockdown, ma anche ora – è ripartita anche nel Cremasco. La città ha sfornato una serie di appuntamenti e anche nei paesi cominciano a vedersi le prime mostre e i primi spettacoli. Un bel segnale di fiducia e speranza per il territorio. Lo stesso che ha dato la visita a Crema dell’assessore regionale a Cultura a Autonomia, prof. Stefano Bruno Galli, avvenuta oggi. Ad accompagnare l’assessore della Giunta Fontana, il consigliere regionale della Lega Federico Lena e il capogruppo del Carroccio cittadino, Andrea Agazzi che, in municipio, ha spiegato il perché del tour del politico in città. Presenti il sindaco Stefania Bonaldi, l’assessore alla Cultura Emanuela Nichetti, il “collega” ai Lavori pubblici Fabio Bergamaschi e l’altro consigliere leghista Tiziano Filipponi.

“Con Galli, ormai dopo tre visite un amico del nostro territorio, abbiamo visitato i luoghi della nostra cultura, le nostre eccellenze: i chiostri del Sant’Agostino, la Fondazione e il Teatro San Domenico (qui i vertici hanno spiegato le problematiche odierne), le Mura Venete, illustrandogli le diverse progettualità per la valorizzazione”, ha esordito Agazzi. “Crema è una città che mi piace molto e le sue esigenze vanno portate avanti. Il recupero del patrimonio è fondamentale, con un occhio anche all’aspetto turistico”, ha aggiunto Lena. Dopo i ringraziamenti dell’assessore Nichetti, che ha ripercorso eventi e progetti in atto nella nostra realtà, parola a Bergamaschi, che ha informato dello studio in corso – ed è la novità di ieri – su un possibile Accordo di programma, tutto da costruire, per il recupero delle nostre Mura”.

Crema non delude mai – ha dichiarato l’assessore regionale. Qui si toccano con mano le tradizioni. Tornerò a settembre ne Cremasco”, ha subito detto. Ripercorrendo le tappe della visita, Galli s’è detto incantato dai chiostri del Sant’Agostino (“spazio di grande potenzialità, che potrebbe diventare il polo dell’industria culturale cremasca”) e felice “che i soldi della Regione sia stati spesi bene”. Per quanto riguarda il settore – numeri alla mano – l’assessore ha confermato che “la cultura ha pagato un pedaggio mortificante al lockdown, specie le piccole realtà, ma non solo. E la ripartenza è molto difficile e sofferta per tutti, con i teatri messi peggio dei musei”.  Galli s’è detto “non ottimista” per il turismo culturale: “C’è prudenza nei turisti e la vera sfida, ciclopica, è lavorare sulla domanda interna, sui lombardi”. Regione punterà sull’innovazione tecnologica e sul recupero del materiale non musealizzato”, di fatto per rinnovare le collezioni e attrarre anche i turisti di casa. 

Infine – ribadito che “una comunità cresce se investe in cultura” – nonostante tutte le difficoltà, l’obiettivo per le nostre Mura Venete è quello di “trovare lo strumento amministrativo più idoneo per dare una mano e sostenerne la progettazione di recupero”. Non nascondendo che l’obiettivo per il corrente anno, per i luoghi della cultura “è portare a casa la pelle, per pensare nel prossimo futuro ai Pic (Piani Integrati della Cultura) e al rilancio”. L’assessore regionale ha dimostrato di avere idee chiare o obiettivi concreti.