Musica ad alto volume, timidi passi di danza e il desiderio di ricominciare. Hanno preso il via domenica 19 settembre, dopo mesi di stop dovuto all’emergenza sanitaria, le attività di Armonia Latina, asd con sede legale a Romano di Lombardia, ma operante anche nel Cremasco.
Tanti gli appassionati accorsi per provare, sperimentare o semplicemente tornare a danzare insieme, nel ricordo di Mauro Gentili, fondatore della realtà scomparso negli scorsi mesi. “Essere qui oggi – spiega la moglie di Mauro, Monia Caramatti – per me è un modo per ricominciare. Per alimentare la passione di Mauro per la danza: era la sua vita. Sono contenta di esserci con tanti amici. Per Mauro è sempre stato importante offrire un’opportunità di relazione alle persone, un luogo dove sentirsi a casa, prima che un posto dove imparare a danzare. Questo è lo spirito che vogliamo alimentare per tornare a divertirci in sicurezza. Sono certa che anche Mauro abbia danzato con noi. C’è e ci sarà in ogni passo. In ogni angolo di questo posto”.Tra una bachata, una salsa, una lezione guidata e un ballo libero, l’open day è stata l’occasione per conoscersi e per promuovere i veri valori dello sport: “Per Mauro è sempre stato importante dare l’opportunità alle persone di staccare la spina a ritmo di musica dalla frenesia della quotidianità. La tecnica è importante, ma i legami lo sono di più. Le persone lo sono di più. Promuoviamo uno sport prossimo alle storie delle persone e, soprattutto, inclusivo. Ché la danza non conosce barriere. Al contrario accoglie qualsiasi modo di essere, di raccontarsi sulle note latine, un pasito dopo l’altro. Questo, dunque, sarà l’unico segreto per avanzare insieme”.
Presenti alle lezioni introduttive tutti gli insegnanti. Le attività dell’associazione sono riprese ufficialmente ieri, lunedì 20 settembre presso l’oratorio di Offanengo.
“Abbiamo sempre cercato di portare a spasso la danza tra la provincia di Bergamo e quella di Cremona, senza dimenticare il Cremasco. L’abbiamo sempre fatto e continueremo in questa direzione nella convinzione che la danza e la passione non conoscano confini. Pensiamo possano unire le persone di ogni luogo, nel rispetto della diversità. E sono certa che anche Mauro dal cielo continui a pensarla così”.
Tanti gli appassionati accorsi per provare, sperimentare o semplicemente tornare a danzare insieme, nel ricordo di Mauro Gentili, fondatore della realtà scomparso negli scorsi mesi. “Essere qui oggi – spiega la moglie di Mauro, Monia Caramatti – per me è un modo per ricominciare. Per alimentare la passione di Mauro per la danza: era la sua vita. Sono contenta di esserci con tanti amici. Per Mauro è sempre stato importante offrire un’opportunità di relazione alle persone, un luogo dove sentirsi a casa, prima che un posto dove imparare a danzare. Questo è lo spirito che vogliamo alimentare per tornare a divertirci in sicurezza. Sono certa che anche Mauro abbia danzato con noi. C’è e ci sarà in ogni passo. In ogni angolo di questo posto”.Tra una bachata, una salsa, una lezione guidata e un ballo libero, l’open day è stata l’occasione per conoscersi e per promuovere i veri valori dello sport: “Per Mauro è sempre stato importante dare l’opportunità alle persone di staccare la spina a ritmo di musica dalla frenesia della quotidianità. La tecnica è importante, ma i legami lo sono di più. Le persone lo sono di più. Promuoviamo uno sport prossimo alle storie delle persone e, soprattutto, inclusivo. Ché la danza non conosce barriere. Al contrario accoglie qualsiasi modo di essere, di raccontarsi sulle note latine, un pasito dopo l’altro. Questo, dunque, sarà l’unico segreto per avanzare insieme”.
Presenti alle lezioni introduttive tutti gli insegnanti. Le attività dell’associazione sono riprese ufficialmente ieri, lunedì 20 settembre presso l’oratorio di Offanengo.
“Abbiamo sempre cercato di portare a spasso la danza tra la provincia di Bergamo e quella di Cremona, senza dimenticare il Cremasco. L’abbiamo sempre fatto e continueremo in questa direzione nella convinzione che la danza e la passione non conoscano confini. Pensiamo possano unire le persone di ogni luogo, nel rispetto della diversità. E sono certa che anche Mauro dal cielo continui a pensarla così”.












































