Oggi, domenica 26 ottobre, sarà la tradizionale giornata della Sagra delle Radici, giunta alla 59a edizione, con il patrocinio del Comune di Soncino, in collaborazione con Associazione Pro Loco, Museo della Stampa-Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino, Regione Lombardia, Città murate e castellate in provincia di Cremona, Unpli, Unione Nazionale Pro Loco Italia e Comitato Regionale Pro Loco Lombardia.
Dal 2022 la Sagra delle Radici ha ottenuto il riconoscimento di Sagra di qualità, istituito da Unpli per la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti tipici, con cerimonia di presentazione e premiazione svoltasi a Roma.
Radice dalle proprietà depurative
Dalla 1966, da quasi sessant’anni, la quarta domenica di ottobre, la piazza del Comune e le vie del centro storico si animano per dar vita alla tradizionale sagra del famoso ortaggio soncinate, un’eccellenza gastronomica del nostro territorio. La radice amara, protagonista della manifestazione, è una sorta di carota biancastra dal sapore leggermente amarognolo ed è un tipico prodotto vegetale della stagione invernale, ricco di vitamine e sali minerali, contenente inulina, fibra solubile e prebiotica, con un’azione depurativa e benefica per intestino e sangue. Obiettivo della rassegna è la divulgazione della conoscenza delle proprietà organolettiche di questo prezioso alimento con il quale si possono produrre anche miele, marmellate, grappa e caffè, oltre a consumarlo bollito con olio e sale come prelibato contorno per carni e salumi.
Ieri la preparazione, oggi la somministrazione e gli eventi
Nel pomeriggio di ieri, sabato 25 ottobre, la Pro Loco ha chiamato a raccolta i volontari sotto i portici del palazzo comunale dalle ore 14 per la pelatura delle radici dell’ormai unico produttore Roberto Bosio della ditta Oro Verde, che verranno, successivamente, bollite in grandi contenitori con acqua e limone, pronte per essere consumate il giorno successivo.
Durante la giornata odierna sarà possibile passeggiare lungo le vie del centro dove saranno ospitati stand con prodotti tipici di ogni tipologia e qualità come formaggi, salamelle particolari di cervo e cinghiale, marmellate e confetture artigianali, mieli, pane casereccio, essenze di lavanda ed erbe aromatiche, oli e castagne, accanto alle bancarelle degli artigiani impegnati nella realizzazione estemporanea di manufatti in legno, vimini, paglia, lana, uncinetto e dei commercianti con le loro esposizioni di oggettistica di qualità per tutti i gusti. In via Matteotti saranno allestiti spazi per la promozione delle differenti attività delle associazioni culturali, di volontariato e delle scuole locali. Per tutto il giorno, allieteranno i visitatori le coinvolgenti musiche, i melodici canti della tradizione, i balli popolari e le sfilate per le vie del borgo con il gruppo folcloristico I Gioppini di Bergamo quale celebrazione della vita contadina. Sul piazzale dell’ex filanda Meroni famiglie e bambini potranno essere intrattenuti da Lega Ambiente Valle dell’Oglio con giochi come il quiz del cigno o quello della raccolta differenziata. Presso la piazza del Comune sarà allestito dalla Pro Loco il punto ristoro con un vario menù che offre radici, salamelle, panini, patatine fritte, la tipica mostarda di Cremona e, per la prima volta, la polenta taragna, con birra e buon vino.












































