La sala Fra Agostino da Crema del Centro Culturale Sant’Agostino, sabato 18 ottobre, ha accolto la conferenza sulla storia della ferrovia Treviglio – Cremona e in modo particolare della stazione di Crema. Un evento promosso dal Touring Club Crema in collaborazione con L’Araldo, Gruppo culturale cremasco e con il patrocinio comunale.
Anna Maria Messaggi console del Touring Club – sezione di Crema e Mario Cassi presidente de l’Araldo hanno ringraziato il pubblico, rimarcando lo scopo di meglio far capire la storia della linea ferroviaria Treviglio- Cremona unitamente alla stazione di Crema.
La storia della linea ferroviaria Treviglio-Cremona
Fabio Cavaglieri, nelle vesti di relatore, nasce a Cremona il 1° agosto 1963 e fin dalla tenera età manifesta interesse per il mondo dei treni, influenzato, in tal senso, dal papà ferroviere. Dopo il percorso di studi viene assunto in FS nel 1987, ricoprendo la mansione di tecnico nella zona di Milano Centrale. Nel corso degli anni ha collezionato diverso materiale cartaceo afferente le ferrovie e tranvie, collaborando con riviste specializzate nel settore, fornendo il proprio contributo fotografico per alcuni libri realizzati da amici o conoscenti. Nel 2013 ha coronato il proprio sogno dando origine, insieme a Giuseppe Ghisolfi, al libro “1863-2013: 150 anni di treni a Cremona e dintorni” al fine di rendere il giusto riconoscimento alla ferrovia della propria città.
Cavaglieri, tramite slides (alcune inedite), ha illustrato le tappe significative del percorso storico della linea ferroviaria Treviglio- Cremona e della stazione di Crema.
Il progetto della linea ferroviaria Treviglio – Cremona s’innestava nel contesto della rete asburgica lombardo-veneta. Fin dagli anni ’40 del XIX secolo la pianura centrale lombarda era attraversata dalla linea Milano-Treviglio. Negli anni a venire ci furono diverse richieste da parte del notabilato cremasco, cremonese e mantovano di costruire una seconda linea al fine di migliorare i collegamenti con Milano.
A metà degli anni 50 erano stati presentati diversi progetti con la finalità di unire la città di Cremona a Milano. In tale contesto storico, grazie all’influenza dell’ing. Carlo Donati, allora membro del Consiglio comunale cremasco, con la convenzione del novembre 1856, la società ferroviaria dei Rothscild accettò la costruzione della linea ferroviaria Treviglio-Cremona. L’impegno era quello di portare a compimento la strada ferrata entro il 1861, ma la scoppio della seconda guerra d’indipendenza fece slittare i programmi. A seguito del Trattato di Zurigo, che sanciva la separazione fra la rete ferroviaria austriaca e quella italiana, la concessione del progetto venne gestita dalla Società delle Strade Ferrate della Lombardia e dell’Italia Centrale.
Il progetto definitivo fu redatto da Cesare Bernardi che predispose anche quello originario del ponte sul Serio e la linea iniziò a funzionare il 1 maggio 1863. Da allora ai giorni nostri la linea Treviglio-Cremona è stata oggetto di cambi di società di gestione, e, allo stesso tempo, di un processo di riqualificazione e d’ammodernamento, abbandonando la trazione a vapore e attivando l’elettrificazione.
La stazione di Crema
Si tratta di una stazione ferroviaria collocata lungo la linea Treviglio-Cremona. Il primo edificio fu realizzato poco dopo la costruzione della linea ferroviaria, nel 1863 ed era costituito un edificio in legno, per uso provvisorio.
Nel 1882 prendevano il via i lavori per la costruzione di una nuova stazione in muratura, nei pressi della vecchia struttura provvisoria che, nel frattempo, era andata distrutta in un incendio verificatosi nello stesso anno. La stazione si trova a poca distanza di metri dal ponte ferroviario che scavalca il Serio, che durante l’anno 1944 (seconda guerra mondiale) fu pesantemente bombardato e distrutto.
Dopo il periodo bellico, nella stazione di Crema, s’assiste a un aumento del traffico passeggeri con coinvolgimento di società quali: Arrigoni, Villa e Bonaldi, Alpa.
Nel 1966 si realizzano azioni migliorative negli spostamenti dei mezzi. Nel 1975 vengono effettuati i lavori d’elettrificazione della linea che venne inaugurata nel maggio 1977, unitamente a un rinnovo degli impianti di sicurezza ed illuminazione. Sempre nel medesimo anno, a Crema, si tennero manifestazioni volte a dire addio alle locomotive a vapore. Nel 1987 nuovi treni e nuovi mezzi elettromotrici contribuirono a incrementare la velocità e il comfort di viaggio. Nel 1992 vennero chiuse le stazioni di minore impatto e nel settembre del 1996 fu inaugurata la fermata di Madignano.
Nel 2012 la nascita di Trenord con il coinvolgimento di diversi attori istituzionali, si prese a carico il sistema ferroviario della Regione Lombardia. Nel 2023 il Comune di Crema e Rete Ferroviaria Italiana siglarono un accordo teso a riqualificare la stazione di Crema; il 13 dicembre 2024, alla presenza delle autorità politiche, civile e religiose, ha preso forma il nuovo sottopasso stradale e pedonale, dando, in tal modo, maggiore respiro agli automobilisti negli spostamenti cittadini.












































