Visita Pastorale UP San Giovanni Paolo II. Vescovo a Castelnuovo dalla Polisportiva

Il vescovo Daniele Gianotti durante l'incontro con la Polisportiva Castelnuovo

Bimbi della Polisportiva Castelnuovo a raccolta per fare conoscenza con il vescovo Daniele Gianotti, in quartiere per la Visita Pastorale, e il nuovo parroco dell’Unità Pastorale don Francesco Vailati. Il breve incontro si è tenuto presso la tensostruttura, dove si stavano allenando alcuni bambini della società biancoverde. “Sono molto contento di potervi salutare – ha esordito il Vescovo –. Vedete, ho molti difetti, uno dei quali è che non conosco bene il calcio. Però, so che praticare sport è una cosa molto bella, molto utile se fatta bene e sono sicuro che qui con la Polisportiva tutto sia fatto come si deve. Faccio quindi i miei complimenti e ringraziamenti a tutti coloro che seguono la società, le squadre, dagli allenatori ai vice, dai dirigenti a tutti gli altri membri dello staff”.

Ricordi del Ruanda

Sua Eccellenza ha poi raccontato alcuni aneddoti personali legati allo sport, in relazione alle sue esperienze con realtà del Terzo Mondo: “Di bambini e ragazzi come voi, con la passione per il pallone, ne ho visti tanti nei posti e nelle situazioni più diverse. Per esempio, in Ruanda, che è un piccolo Paese nel cuore dell’Africa, sono stato molte volte. Lì il calcio è tanto apprezzato, però spesso non hanno a disposizione dei palloni, perciò li fabbricano mettendo insieme pezzi di stoffa, plastica e così via, poi li cuciono: li chiamano umupira. Qualche volta abbiamo regalato loro palloni un po’ più seri, come quelli che abbiamo a disposizione noi”.

Esperienza a Dacca

“Mi ricordo anche – ha aggiunto Gianotti – dei ragazzini che giocavano a calcio in un quartiere di Dacca, capitale del Bangladesh, dove vivono 14 milioni di abitanti. Lì non ho potuto fare a meno di notare, in mezzo a dei palazzoni immensi, un piccolo cortiletto dove i bambini giocavano a calcio e si divertivano come pazzi. Anche in questi luoghi con dei mezzi poverissimi, con lo sport bimbi e bimbe giocano, vivono, imparano e crescono insieme. Quindi vi dico: siate contenti di poter praticare sport in una realtà ben fornita come questa e fate in modo che il vostro giocare a calcio vi serva anche per crescere insieme, imparare a fare squadra, qualche volta anche litigare, perché può capitare, per poi tornare ad andare d’accordo. Approfittate del fatto che qui avete una struttura, persone che si prendono cura di voi oltre alle vostre famiglie e che il vostro giocare a calcio vi aiuti a diventare persone sempre più brave”.

Don Francesco: “Calcio e Messa hanno le stesse regole”

Più ferrato sull’argomento, invece, don Francesco, che ha raccontato di quando militava tra le file dell’Excelsior Vaiano “e ai miei tempi si giocava contro i ragazzi del Pergo e del Crema. Facevo il difensore centrale. Una volta vi farò una lezione sul confronto tra la partita di calcio e la Messa, perché hanno le stesse regole: c’è un tempo, c’è uno spazio, ha delle regole, ha un direttore” la promessa di don Francesco ai bimbi.