Ripalta Arpina in festa ha accolto ufficialmente nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 18 ottobre, il suo nuovo parroco don Natale Grassi Scalvini. A dargli il benvenuto, sul sagrato della chiesa, il sindaco Pietro Torazzi e il vescovo Daniele Gianotti, che ha presieduto il rito d’ingresso.
Dopo l’entrata, l’inizio della celebrazione con l’introduzione del Vescovo e la lettura del Decreto di nomina da parte di don Giancarlo Scotti, coordinatore dell’Unità Pastorale Maria Regina della Pace di cui Ripalta fa parte.
Comunità e don Natale pronti a camminare insieme per crescere nella fede
È seguito l’intervento di monsignor Gianotti, che ha esortato don Natale a essere per la comunità “promotore della Parola e della vita buona del Vangelo che siamo chiamati a vivere insieme, ognuno con i propri doni. Ti auguro che ogni tua azione sia animata dallo Spirito che vivifica, conforta e fa camminare una comunità cristiana che sia annunciatrice della gioia evangelica”.
Il rito è quindi proseguito con il rinnovo delle promesse fatte il giorno dell’ordinazione presbiterale, con il canto d’invocazione allo Spirito Santo, con la benedizione dell’assemblea e l’incensazione.
Il saluto della comunità intera a don Natale è stato letto da Antonietta Bonetti: “Siamo grati per il dono del sacerdote e pronti a camminare insieme per crescere nella fede. Ci aiuti – come padre, maestro e fratello – a essere una comunità unita, per costruire la fraternità tra noi e il territorio”.
La fede e i suoi segni: la difesa del Creato e il trovare il tempo per stare insieme
Dopo le firme ufficiali, il Vescovo ha lasciato la presidenza a don Natale e la Messa è proseguita. Nell’omelia il nuovo parroco – affiancato sull’altare da don Giuseppe Pagliari e don Francesco Vailati – ha parlato della fede che il Signore cerca in ognuno, quella fede matura che si traduce in opere e che va vissuta nell’esperienza quotidiana della vita. Ha chiesto a tutti di darsi una mano a vicenda, “perché è la comunità che deve camminare e vivere la fede”.
E, come segni belli di una fede concreta ha indicato: la difesa del Creato “che Dio ha affidato a noi per fare del bene”; il saper trovare il tempo “per stare insieme, per conoscerci, per essere attenti agli altri con quella solidarietà che consente di non lasciare solo nessuno”; il saper interpretare cristianamente “la realtà e il mondo, guardandoli con gli occhi di Dio”.
Dall’amministrazione la collaborazione per il servizio al bene comune
Al termine della Messa il messaggio del sindaco Torazzi che, rivolgendo a don Natale “un caloroso benvenuto”, gli ha assicurato la piena collaborazione dell’amministrazione comunale per il servizio al bene comune.
Don Natale ha ringraziato tutti, proseguendo poi la festa nel ricco rinfresco organizzato alla fine della celebrazione.














































