Bagnolo. Corso di italiano per stranieri finanziato dal fondo Fami: una risposta al bisogno di integrazione e partecipazione

Durante una lezione del corso di italiano per stranieri

L’amministrazione comunale di Bagnolo Cremasco ha avviato un’importante iniziativa a sostegno dell’integrazione della popolazione straniera residente nel proprio territorio. Grazie a una convenzione stipulata con il CPIA di Cremona, ha preso il via un corso di italiano per stranieri finanziato dal Fondo asilo migrazione e integrazione (FAMI) nell’ambito del progetto Conoscere per integrarsi.

Un’iniziativa che risponde a un bisogno espresso dalla popolazione straniera

“Un’azione dalla forte valenza sociale che risponde a un’esigenza sempre più sentita all’interno della comunità” spiegano dal palazzo. Il Comune ha infatti accolto il bisogno espresso dalla crescente popolazione straniera, in particolare di origine egiziana, di migliorare le proprie competenze linguistiche per favorire l’inclusione sociale, la partecipazione attiva alla vita della comunità e l’accesso ai servizi pubblici.

Il progetto nel dettaglio

Il corso, completamente gratuito, è tenuto da un docente abilitato all’insegnamento dell’italiano come lingua seconda, nominato dal CPIA di Cremona. Gli studenti che raggiungeranno il livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) avranno l’opportunità di ottenere una certificazione ufficiale, fondamentale per la richiesta di un permesso di soggiorno stabile e, per alcune persone, anche per favorire l’inserimento o la stabilizzazione nel mondo lavorativo.
La fase di accoglienza ha avuto inizio il 18 gennaio presso il centro culturale di Bagnolo Cremasco con un colloquio e un test d’ingresso per valutare il livello iniziale degli studenti. Le lezioni effettive, invece, sono partite l’8 febbraio e si svolgono due volte alla settimana: il sabato dalle ore 9 alle 12 e il mercoledì dalle 16.30 alle 19.30.

Per un’integrazione concreta

Il corso è frequentato prevalentemente da donne, che avvertono la necessità di acquisire competenze linguistiche per comunicare meglio con le istituzioni, in particolare con quelle scolastiche a cui sono iscritti i figli.
L’iniziativa dell’amministrazione dunque porta come obiettivo quello di promuovere un’integrazione reale e concreta, in modo tale da costruire ponti tra culture diverse e per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità incidendo positivamente sulla vita dei cittadini.