Pandino. Asm, conti in rosso, progetti e investimenti per il rilancio

Licenziato dal Consiglio comunale, tra vibrate polemiche, il Bilancio di previsione 2023-25 di Asm (Azienda speciale multiservizi), municipalizzata di Pandino, che era stato redatto la scorsa primavera dall’amministratore unico Alberto Bonetti, il quale aveva poi rassegnato le dimissioni sostituito da un Consiglio di Amministrazione, composto da 3 consiglieri, presieduto da Diego Merigo.

Progetti di rilancio e grandi investimenti

Il nuovo CdA, su richiesta del sindaco Piergiacomo Bonaventi, ha approvato il lavoro fatto da Bonetti, con l’aggiunta di un atto d’indirizzo, in cui si autorizza il direttivo amministrativo dell’azienda appunto, a procedere agli investimenti, che oltre alla partnership con il privato, verranno finanziati grazie al ricavato dovuto alla cessione del ramo idrico a Padania Acque. Verrà rifatto il tetto, che prevede l’installazione dell’impianto fotovoltaico così da abbattere i costi energetici, ed è prevista la riqualificazione degli sport all’aperto, attraverso un partenariato, sull’area oltre via Roggetto: prevista l’introduzione di campi da padel (sono e stanno per essere realizzati in diversi comuni: Capergnanica, Ripalta Cremasca, Offanengo, Pianengo e altri ancora).
Basterà questa operazione per il rilancio di Blu Pandino? Si parla anche di un campo da pickleball, guarda caso molto popolare negli Stati Uniti. Soprattutto per i costi notevoli della piscina, le perdite della municipalizzate (la gestione oltre al centro sportivo, comprende farmacia di Nosadello, in attivo, e cimiteri), strumento contabile alla mano, ammontano infatti a 282.328,00 euro per l’anno che sta volgendo al termine: a 326.700,00 nel 2024 e 346.300,00 nel 2025.

Minoranza molto critica

Il capogruppo di minoranza (Gruppo Civico Pandino), l’ex sindaco Maria Luise Polig, annunciando il voto contrario, non è andata per il sottile. “In quattro anni (da quando il centrodestra ha vinto le amministrative, ndr) Asm è allo sfacelo e questi documenti sono carta straccia. Non votiamo questo bilancio non soltanto per i numeri, ma anche per tutti i pasticci combinati”. Pollice verso anche da parte dell’ex assessore Francesca Sau, tutt’ora esponente di maggioranza, in quanto “non ho avuto risposte a quanto richiesto in merito ai bilanci negativi”.
Il primo cittadino Piergiacomo Bonaventi, replicando, ha rimarcato che “dal Covid in avanti, quindi negli ultimi tre anni, i costi di gestione sono quadruplicati e chi non ammette ciò non vuole vedere le cose come realmente sono, è veramente fuori da ogni logica”.