La sala Frate Agostino da Crema del Museo Civico di Crema e del Cremasco, ha accolto sabato 18 febbraio,alle ore 15.30,la presentazione del libro “Guerra e febbre” di Antonio Molino: giornalista professionista, scrittore, pittore, illustratore, figura dedita all’arte nelle diverse sfumature. Un’iniziativa curata dall’Araldo in collaborazione con gli amici del Touring Club Italiano, sezione di Crema; dell’Ordine di Tarantasio del lago Gerundo e dell’Istituto storico del Risorgimento italiano.
Mario Cassi, presidente dell’Araldo, ha preso per primo la parola, ringraziando il pubblico convenuto ed introducendo l’autore del libro che è nipote di Walter Molino, noto illustratore della “Domenica del Corriere”. Successivamente Anna Maria Messaggi, console del Touring Club di Crema, ha ringraziato i presenti e ha sottolineato la stretta collaborazione del Touring con l’Araldo in eventi di natura culturale-storica.
Il libro
Antonio Molino, ha illustrato le tappe salienti del testo definendone la struttura e descrivendo come si è manifestata ed evoluta l’influenza Spagnola. Un’influenza, definita in questo modo poiché la sua esistenza fu riportata inizialmente solo dalla stampa iberica: gli spagnoli non furono coinvolti nel primo conflitto mondiale e la stampa locale non fu soggetta alla censura di guerra.
Fu la prima delle pandemie del XX secolo determinata dal virus influenzale H1N1.
Infettò 500 milioni di persone in tutto il mondo, provocando la morte di 50 milioni di esseri umani. Tre ondate caratterizzarono l’influenza spagnola a partire dal gennaio del 1918 fino al dicembre del 1920.
L’origine geografica della Spagnola è oggetto di controversia e di ipotesi. Lo storico Crosby sostenne che l’influenza abbia avuto origine nello stato americano del Kansas.
Il lavoro di ricerca, condotto da un’equipe britannica guidata dal virologo John Oxford, identificò il “cuore” della pandemia influenzale del 1918 nel campo militare ed ospedaliero d’Etaples, in Francia. Esistono tuttavia ipotesi precedenti in merito all’origine dell’epidemia.
Alcuni ipotizzano che abbia avuto origine in Asia Orientale; altri in Cina e che fosse mutato negli Stati Uniti, vicino a Boston, per poi propagarsi in Francia, a Brest.
Lo scienziato Smith suggerì che l’influenza potesse avere origini precedenti, facendo il suo esordio agli inizi del 1917 in Austria. Lo storico canadese Humphries ha evidenziato, partendo dallo studio di dati risultanti da documenti, che la malattia possa essere causata dagli eventi collaterali della guerra.
Da sottolineare come l’influenza Spagnola portò delle ripercussioni sull’assetto militare in tempo di guerra, colpendo soprattutto militari tedeschi che videro così limitata la loro l’offensiva.
Al termine della relazione Antonio Molino ha risposto alle molteplici domande del pubblico, e ha chiarito l’origine delle fonti storiche e scientifiche riferite ai fatti narrati.












































