Romanengo/Ticengo. Progetti coi fondi del Pnrr

Il Pnrr potrebbe portare benefici anche a Ticengo. Il progetto che accomuna più centri del territorio a caccia di fondi per interventi di rigenerazione urbana coinvolge anche il borgo. Il desiderio dell’amministrazione comunale è quello di mettere mano all’ex municipio (nella foto) e per farlo l’auspicio è che possano essere intercettati i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Servono 700mila euro.

Ticengo punta sul vecchio Comune

L’idea è quella di riqualificare, sotto il profilo energetico e antisismico, l’immobile che per anni ha ospitato i pubblici uffici. In questo modo, mettendo mano anche agli interni, si potrebbe ritrasferire nello storico palazzo, che ancora ospita la biblioteca, la sede comunale. Il nuovo palazzo municipale, costruito alcuni anni or sono dall’altro lato della piazza, sarebbe libero per essere trasformato in appartamenti per famiglie giovani e altre funzioni in ambito sociale.

Romanengo vuole riqualificare il centro civico

Si tratta di un progetto importante che cambierebbe volto al paese. Uno degli interventi che figura nello studio presentato da una cordata di Comuni, tra i quali la vicina Romanengo, per intercettare, come dicevamo, i fondi del Pnrr. L’amministrazione comunale romanenghese punta sulla riqualificazione della Casa del Volontariato di via De Brazzi. “Come Comune presentiamo una riqualificazione del comparto di via De Brazzi in due lotti per complessivi 1.700.000 euro – aveva spiegato a suo tempo il sindaco Attilio Polla –. Il primo prevede l’adeguamento sismico e il rifacimento del tetto attualmente puntellato, oltre alla predisposizione per un futuro ampliamento e la sistemazione del salone polivalente e di altri spazi nei quali resteranno senz’altro la Croce Verde e l’Auser. Nel caso il nostro progetto venisse accolto e finanziato in toto allora riusciremmo a tradurre in realtà un’idea che hanno accarezzato molte Giunte comunali prima di noi, ovvero quella di dare una nuova sede alla biblioteca comunale, da anni in affitto in un immobile di via Guaiarini. Andiamo per gradi, però, e vediamo cosa riusciremo a portare a casa”.