“Per Finalpia, si apre, ora, una fase delicatissima. In questo momento, l’urgenza è quella di dare “una testa” alla Fondazione, e cioè rinominare in tempi stretti il CdA. Nomina che è di competenza del sindaco, che ha già ricevuto dalla maggioranza massimo sostegno per l’individuazione di personalità che sappiano affrontare questo momento critico con il massimo spirito di servizio e di responsabilità”, riflettono Jacopo Bassi e Franco Lopopolo, rispettivamente capogruppo della maggioranza del Pd e della lista civica Cittadini in Comune.
Il mandato del nuovo Consiglio di Amministrazione, a loro parere, è chiaro, mettere in sicurezza il patrimonio di Finalpia. “Questo significa valutare le opzioni in campo, senza alcun tipo di pregiudizio. Per noi la soluzione ottimale è sempre la vendita, ma ci rendiamo laicamente conto che la complessità della situazione apre alla possibilità di valutare anche altre opzioni. In tutto questo, non ci sottraiamo al dibattito politico con le altre forze, con cui i passaggi riguardanti Finalpia sono stati condivisi nei numerosi passaggi (in particolare, Commissioni Garanzia, conferenze dei capigruppo e incontro con gli stakeholder sociali) che hanno portato a maturare la decisione della vendita e dell’utilizzo a fini sociali dei proventi”, dichiarano.
Obiettivo primario, però, resta la nomina di un CdA “che operi al di sopra delle polemiche politiche, per salvaguardare un patrimonio che non è solo economico, ma anche storico e sociale. La nostra priorità, oggi, è questa. Auspichiamo che anche le altre forze politiche condividano questa impostazione”.












































