PORTALI DI MARIO TOFFETTI/2 – CASALE CREMASCO

Il primo portale bronzeo che lo scultore Mario Toffetti ha eseguito, ovviamente con la tecnica a pannelli, è quello della chiesa parrocchiale di Casale Cremasco, accompagnato dal portale più piccolo dell’ingresso laterale sulla strada. 

Il primo è stato realizzato nel 1984 e racconta La Vita di Santo Stefano, patrono della stessa parrocchia. Per leggerlo dobbiamo iniziare dal riquadro in basso a sinistra, seguendo il racconto degli Atti degli Apostoli (6,1-60). Nel primo pannello troviamo La Consacrazione dei sette diaconi, da parte degli apostoli stessi con l’imposizione delle mani (il primo dei sette è ovviamente santo Stefano). La decisione di istituire i diaconi era stata presa per poter rispondere ai bisogni di poveri e vedove, mentre gli Apostoli dovevano dedicarsi alla preghiera e alla predicazione. 

Nel pannello sopra ammiriamo Santo Stefano che distribuisce il pane a due bisognosi; più sopra ancora viene raffigurato il lungo discorso che il neo-diacono tiene, dopo la sua cattura, davanti al sommo sacerdote, agli scribi e agli anziani. 

Passiamo sul battente di destra e, a fianco del precedente, troviamo la raffigurazione del momento clou del discorso di Stefano: quando il santo, a braccia alzate, “fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra” (At 6,55) (raffigurati in due piccole immagini sopra il suo capo). 

Nel pannello sottostante, la scena de La lapidazione con, a destra, Paolo, il giovane ai piedi del quale – come raccontano sempre gli Atti – i testimoni posero i loro mantelli. Nella scena, i due assassini hanno un atteggiamento violento e aggressivo, sereno e mistico quello del diacono Stefano che si addormenta in Dio. Infine, La sepoltura di santo Stefano da parte di due discepoli. 

Tutte le immagini sono inserite in una sorta di tondo a volute che s’intreccia con la scena narrata, secondo il classico stile di Toffetti.    

Il secondo portale della chiesa di Casale Cremasco, quello laterale, è stato inaugurato il 14 settembre 1986. Vi troviamo raffigurata, sul battente sinistro in alto, L’Annunciazione: la Madonna, inserita in un ovale è seduta e raccolta in preghiera, l’angelo scende dal cielo ad ali spiegate sopra di lei portandole un giglio, emblema di purezza e castità. Nella parte alta del battente opposto, la colomba dello Spirito Santo. 

Sempre sul battente destro, in basso, San Giovanni Bosco seduto con alcuni ragazzi: il richiamo è alla pastorale giovanile dell’oratorio. In fondo troviamo la data dell’inaugurazione: 14 settembre 1986.

Questo secondo manufatto è sorprendentemente un anticipo del secondo periodo della sua scultura di Toffetti, quello dei portali a fusione unica, probabilmente eseguito come esperimento, vista le contenute dimensioni.

Nella chiesa di Casale, Mario Toffetti ha realizzato anche l’intero presbiterio: l’altare, l’ambone, i sedili e la solenne alzata posteriore nella quale è inserito il tabernacolo in alabastro. Su quest’ultima, una scena a sinistra raffigura Santo Stefano che serve alla mensa dei poveri; un’altra a destra presenta Il Martirio di santo Stefano. Sulla facciata del tabernacolo vediamo un Volto di Cristo. L’altare presenta due scene bibliche.

GIORGIO ZUCCHELLI

Portale laterale: L’Annunciazione e don Bosco