MARCIAPIEDI E ATTRAVERSAMENTI SENZA BARRIERE – Investiti 150.000 euro tra centro e quartieri

L’amministrazione comunale, nell’ambito dell’incarico per la redazione del P.E.B.A. (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) ha definito in un documento le indicazioni tecniche necessarie alla progettazione di attraversamenti pedonali sicuri e accessibili, che riguarderanno sia il centro storico che i quartieri.

L’investimento deciso per quest’anno, a valere sul 2021, quando inizieranno i lavori, è di 150.000 euro, 60.000 dei quali destinati al centro città e 90.000 ad altri punti del territorio urbano dei quartieri. Vari tipi di interventi previsti, che andranno a specificarsi quando si individueranno i punti precisi degli interventi, ma tutti riguardano la demolizione dei marciapiedi e la loro ricostruzione secondo gli standard più aggiornati: i marciapiedi presenteranno scivoli al fine di agevolare il transito pedonale agli spazi e ai servizi pubblici, con particolare attenzione a coloro che hanno difficoltà motorie, e gli attraversamenti saranno caratterizzati da segnalazioni di pendenza a forte contrasto cromatico e con rugosità ideate per le persone ipovedenti o cieche.

“La realizzazione del P.E.B.A. è un tassello che bisogna inserire nell’ambito di una visione di città a misura di tutti”, commenta l’assessore al Welfare del Comune di Crema, Michele Gennuso. “Il costante e proficuo confronto con le associazioni che si occupano di disabilità rappresenta la linfa che ci sta permettendo di realizzare concretamente passi di un cammino lungo ma necessario; non ci scoraggia la strada da percorrere, ma ci stimola l’obiettivo da raggiungere insieme”. “Concretizziamo l’impegno di destinare il 10% degli oneri di urbanizzazione all’abbattimento delle barriere architettoniche – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Bergamaschi –. Avremo dunque interventi significativi: a questa cifra, relativa agli oneri del 2020, ricordo che si aggiunge anche l’intervento di riqualificazione della piazzetta Terni de Gregory, anch’esso condiviso in seno all’Osservatorio per l’abbattimento delle barriere”.