Soddisfatto il curatore della mostra, Andrea Cattaneo, e con lui Sob: “Buon viaggio. A voi stabilire il confine tra sogno e realtà, capire dove inizia l’uno e termina l’altro”, ha detto l’artista. Poi, tra mangiatori di fuoco, un muscolosissimo alzatore di pesi dal perfetto Inglese e musica, il numeroso pubblico accorso all’opening ha potuto catapultarsi nel mondo illusionistico, sognato e sognante di SOB, popolato di ballerine, maschere, animali fantastici e filiformi, costellazioni, luci e colori. Ogliari Badessi e il curatore (amico) Cattaneo – con l’aiuto di alcune collaboratrici dell’Accademia di Brera – hanno saputo guidare il pubblico in un percorso non solo artistico, ma anche introspettivo e personale, “alla riscoperta dell’io più profondo”. Ispirandosi alla filosofia dei Surrealisti, ricorrendo a tecniche meditative e teorie dello shamanesimo, l’artista si riappropria della trama tessuta dal proprio inconscio, diventando un “sognatore lucido”.
Diversi gli ambienti visitabili in un’installazione che consigliamo di vivere, specie la sera, dove i materiali riciclati riprendono vita. Tra sogno e realtà.
Apertura ancora oggi (sabato 10-12/15.30-24) e domani (domenica 10-12/15.30-24). Foto in apertura di Andrea Cattaneo.













































