ESERCIZI SPIRITUALI PREDICATI DAL VESCOVO DANIELE/2

Secondo appuntamento, questa sera degli esercizi spirituali sulla Preghiera guidati dal vescovo Daniele, sul tema: Prega il Padre tuo che è nel segreto. Ascoltare nel profondo del proprio cuore la voce di Colui che è presente.

Come ieri sera, la celebrazione si è sviluppata con canti e letture spirituali: il vescovo è intervenuto due volte.

Nella prima meditazione ha ricordato che nella relazione di Gesù con il Padre, c’è un livello di intimità profondissimo. La nostra preghiera non potrà mai essere come la sua. Però l’intimità di Gesù con il Padre è ospitale, accogliente e così vale anche per la preghiera dei cristiani. La preghiera è lo spazio nel quale siamo accolti e impariamo a essere accoglienti.

La novità della preghiera di Gesù sta nel rapporto di Gesù con il Padre e i fratelli. Noi non siamo come i due giovani della parabola del figlio prodigo per uno dei quali il Padre viene cancellato e, per il secondo, il rapporto è quello di servo.  

Gesù invece s’è fatto tutto solidale con noi fino alla morte, perché noi potessimo chiamare Dio Padre e Padre nostro. E noi scopriamo di essere figli di Dio perché il Padre ci vede tutti nell’amore nel Figlio e non possiamo essere tali se accogliamo i nostri fratelli per dire tutto insieme: Padre nostro.

Nella seconda parte mons. Gianotti s’è soffermato su un brano scritto dalle carmelitane di Bolzone, che affrontano il tema del silenzio nella preghiera. Gesù stesso invita a non sprecare tante parole… il Signore sa di che cosa avete bisogno.

La perseveranza o l’ostinazione nella preghiera, senza scoraggiarci, non si ottiene moltiplicando le parole, ma diradandole.

E che cosa succede se Dio non ascolta? Il silenzio di Dio può essere drammatico… è da sei mesi che gli chiediamo la liberazione di padre Gigi e non è ancora avvenuta! Possiamo essere tentati di non credere nella preghiera, quando Dio non sembra ascoltare… ma Egli non porta a compimento tutti i nostri desideri, bensì tutte le sue promesse.