Crema – Fanno il pieno di lamette e zafferano ma finiscono nella rete tesa dai Cc

La refurtiva recuperata dai Carabinieri

Continuano a dare frutti i servizi preventivi tesi a contrastare efficacemente il fenomeno dei reati predatori, intensificati dai Carabinieri in questo periodo dell’anno. L’altro pomeriggio una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha controllato un’autovettura alla rotonda di ‘Ca’ delle Mosche”, alle porte della città di Crema. A bordo si trovavano quattro rom, domiciliati presso un campo nomadi alla periferia di Milano, che apparivano molto nervosi. Atteggiamento che ha indotto i Cc ad approfondire i controlli con una perquisizione personale e veicolare. “Nel bagagliaio – spiega il maggiore dell’Arma Giancarlo Carraro – i militari hanno rinvenuto un borsone con all’interno una pellicola di alluminio che serviva come schermatura e oltre 100 confezioni di lamette da barba nonché diverse decine di confezioni di zafferano, gomme da masticare ed alcuni spazzolini elettrici.

Non essendo in grado di giustificarne l’acquisto, i quattro venivano accompagnati in caserma. Nel frattempo, gli investigatori del N.O. contattavano tutti i direttori responsabili dei supermercati cremaschi, sino a che presso il Famila di Crema il personale addetto alla vendita si accorgeva dello svuotamento di tutti i distributori sigillati delle lamette e dello zafferano. Dalla visione delle immagini delle telecamere a circuito chiuso del supermercato, si notavano i malfattori forzare i sistemi antitaccheggio per appropriarsi dei prodotti. Compiuto il furto la banda se ne andava”.

La merce trafugata, di valore superiore ai 1.500 euro, veniva restituita al legittimo proprietario che formalizzava la denuncia querela. I malavitosi venivano sottoposti a Fermo di Polizia Giudiziaria, convalidato dopo gli interrogatori del Gip che ha disposto per due degli autori del colpo la custodia in carcere, essendo risultati gli esecutori materiali del furto; un terzo complice (l’autista) è stato posto agli arresti domiciliari e per il quarto è stato disposto l’obbligo di firma “perché pur essendo al corrente delle intenzioni degli altri non ha partecipato materialmente al furto. Per tutti il divieto di ritorno nel Comune di Crema”.