INFRASTRUTTURE – L’inefficienza costa al territorio provinciale 160 mln di euro all’anno

Rendering del nuovo ponte sull'Adda a Spino

L’inefficienza infrastrutturale nel territorio provinciale costa 160 milioni di euro all’anno, cioè l’1,7% del Pil provinciale. Questo è solo uno dati emersi dal Tavolo della Competitività Territoriale, nella seduta straordinaria sulle Infrastrutture di mercoledì 5 dicembre tenutasi presso la Camera di Commercio di Cremona.
L’occasione è stata voluta dal soggetto coordinatore di questo tavolo, ovvro Provincia di Cremona, al fine di creare un momento di concertazione e confronto tra gli attori del territorio provinciale, in merito ai temi caldi in ambito infrastrutturale in vista dell’incontro con il presidente della Regione Attilio Fontana. La seduta straordinaria ha visto la presenza, oltre che della Provincia di Cremona (il presidente Davide Viola), di Camera di Commercio di Cremona e dei Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore. In sala anche i delegati regionali dell’Utr Roberto Dainesi e Claudio Guarneri, numerose Associazioni di Categoria, sindacati, altre istituzioni legate al tema ed esponenti politici del territorio. Oltre ai 3 Comuni principali, erano presenti altri rappresentanti e consiglieri cremaschi e cremonesi.
La seduta è stata aperta dal presidente della Provincia, coordinatore del Tavolo, che ha illustrato lo stato dell’arte del comparto infrastrutturale provinciale, con riferimento ai dati diffusi dallo Studio The European House Ambrosetti legati al Masterplan 3C, che pongono in evidenza – come detto in apertura – il deficit di 160 milioni di euro/anno, quale costo per l’inefficienza infrastrutturale che annualmente il territorio provinciale deve scontare. A questo dato si aggiunge la mappa diffusa dalla Presidente del Consiglio di Ministri per la revisione delle competenze stradali, la quale evidenzia un “buco” territoriale nell’intera area cremonese, cremasca e casalasca, che oggi soffre di un isolamento latente e problematico.
A seguito del dibattito tra i presenti, la sintesi è muoversi in modalità compatta proseguendo con determinazione nell’interlocuzione con gli enti di livello superiore, in quanto il territorio non può più aspettare. Il Cremonese è un territorio ormai provato, depauperato da una serie di progettazioni in corso e oggi ferme in attesa di risposte chiare.
Tutti i componenti del tavolo intervenuti hanno sottolineato l’importanza di restare compatti e con un’unità di intenti.
La voce dei vari attori si è espressa a favore dell’autostrada Cremona-Mantova; allo stesso modo viene auspicata fortemente la risistemazione della linea ferroviaria Mantova-Milano, considerato a oggi il finanziamento della tratta Mantova-Piadena, nonché tutti gli interventi di adeguamento e manutenzione di ponti, strade e viadotti. Resta il grande interesse per la valorizzazione della risorsa del Po e le enormi potenzialità inespresse che la morfologia del territorio cremonese ha in dote.
“Nella consapevolezza del forte impatto economico che le non scelte hanno avuto negli ultimi anni – ha commentato il presidente Viola in chiusura alla seduta – il territorio insieme oggi ribadisce l’assoluta importanza di muoversi compatto e determinato per sbloccare una situazione di stasi che vige da troppo tempo”. È importante la concretezza, dato che le diverse richieste del territorio erano già state ribadite anche negli ultimi documenti Aqst – Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale – e oggi delineate nuovamente da tutti gli oratori che hanno partecipato all’incontro Tavolo.
La prossima seduta è prevista per inizio febbraio 2019. I componenti del Tavolo Infrastrutture verranno comunque tenuti informati sulle evoluzioni delle varie progettualità. Resta a disposizione la segreteria tecnica del Tavolo della Competitività all’e-mail tavolo@competitivitacremona.it.