Crema – 25 giovani richiedenti asilo svolgono servizio presso la piscina

I ragazzi con i responsabili del progetto, il sindaco Bonaldi e il vice Gennuso

Per il terzo anno consecutivo, grazie alla sinergia tra Comune di Crema, Caritas Diocesana e Sport Management (società che gestisce il centro natatorio di via Indipendenza), un bel gruppo di richiedenti asilo svolge un servizio – che rientra nella categoria dei lavori socialmente utili – presso la piscina cittadina. Sono 25 i ragazzi coinvolti, che si occupano soprattutto di sorveglianza nella zona del ‘parcheggio’ delle biciclette, ma pure di altre attività.

“I ragazzi – ha detto oggi pomeriggio in conferenza stampa il sindaco Stefania Bonaldi – hanno la possibilità di rendersi utili e di compiere un ulteriore passo sulla strada dell’integrazione. È un modello virtuoso d’inclusione, un progetto che pensiamo di attuare anche per altre realtà”. E il vecesindaco Michele Gennuso, ringraziando i richiedenti asilo per l’impegno, ha posto l’accento sulla valenza dell’opportunità loro offerta: “Qui – ha sottolineato – c’è una città capace di accogliere, per favorire una vera integrazione tra le persone e la comunità”.

Teresa Abruzzese, direttore del centro natatorio, ha posto in evidenza la “sensibilità sociale” di Sport Management che, nel caso specifico, ha accolto con piacere la proposta giunta dalla Caritas. I 25 ragazzi che operano in piscina sono dotati di apposita divisa e sono presenti – a turno – da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 14 e dalle ore 14 alle 17, la domenica dalle 10 alle 19.

Per i richiedenti asilo – che hanno frequentato la scuola di Italiano – si tratta di una bella opportunità. Ne è convinto Fabrizio Motta, referente dell’Area Mondialità di Caritas Crema, il quale ha aggiunto: “Per loro è importante spendersi un po’ per gli altri, in quanto hanno pure l’occasione di conoscere ancor di più le persone e il territorio. Alla fine dell’esperienza ricevono un attestato e, per qualcuno, ci possono anche essere sbocchi occupazionali”.