CREMA – Fratelli d’Italia rilancia sul tema delle consulenze da parte di Comuni e società

Fratelli d’Italia rilancia sul tema delle consulenze professionali da parte di Comuni e società. Una riflessione che ritengono obbligatoria, “dopo lo scandalo del nuovo stadio di Roma – fanno osservare nella nota inviata oggi pomeriggio alla stampa – che vede coinvolto anche l’avvocato Luca Lanzalone, consulente del Comune di Crema e di Pandino, e presente anche a un’assemblea di Scrp nel periodo della travagliata gara di igiene ambientale”. Anche se, a loro avviso “sarebbe stato auspicabile fosse stata fatta prima e indipendentemente dai fatti di Roma”.
Nel sostenere di “non comprendere l’intervento del sindaco Stefania Bonaldi, che si è preoccupata subito di diffondere un comunicato in cui precisa l’estraneità di Crema ai fatti di Roma, problema che nessuno aveva posto (???)”,
Fratelli d’Italia pone la “questione dell’eccessivo uso di consulenze esterne da parte di Comuni e società pubbliche, prendendo come esempio paradigmatico quello di Scrp”.
“Premesso che un consulente è un tecnico, preparato nella sua materia, in grado di fornire risposte esaurienti e che un pronunciamento non può cambiare dopo quindici giorni – si fa osservare nella nota –
ci poniamo questa domanda: erano tutte necessarie le consulenze usufruite da Scrp e pagate decine di migliaia di euro dei cittadini cremaschi?”
La risposta è scontata: “soldi buttati”. E a riprova richiamano alcuni… tentennamenti incredibili – delibere con “allegato secretato”, o con “stralcio” del documento che dovrebbe essere secretato – verificatisi durante il travagliato iter d’appalto del servizio di igiene ambientale, e relativa girandola di consulenti.