COMMEMORAZIONE – Ricordati i partigiani del “Voltini”: tragedia che ha ancora molto da insegnare

Seppur in forma essenziale, date le regole emergenziali del momento, come tutti gli anni anche stamattina il sindaco Stefania Bonaldi, insieme ai colleghi sindaci di Castiglione d’Adda e Castelleone, ha ricordato i quattro giovani partigiani trucidati al “Voltini” il 28 novembre 1944, dove dal 2004 campeggia una lapide alla memoria per questi “Caduti per la libertà”. “Un esempio di solidarietà, di fratellanza e di sacrificio per gli altri che, in un momento storico in cui la tentazione di rifugiarsi negli individualismi è più forte che mai, ha ancora tantissimo da insegnarci”, ha commentato il nostro primo cittadino.

Una breve cerimonia, con la deposizione della corona d’alloro presso la lapide all’esterno dello stadio di Crema: accanto a Bonaldi erano presenti, come ricordato, il primo cittadino castelleonese, Pietro Fiori, e quello di Castiglione d’Adda, Costantino Pesadori, ma anche Paolo Balzari, in rappresentanza di tutti gli amici e iscritti all’Anpi Crema.

Lo stesso Balzari nel suo intervento ha fatto memoria dei quattro partigiani fucilati dai fascisti e obbligati a portare a spalla le proprie bare fino al punto stabilito per la loro morte: Antonio Pedrazzini, Gaetano Paganini, Ernesto Monfredini e Luigi Bestazza. “La cronaca del tempo e i pochi documenti conservati ci dicono che furono condotti qui su un mezzo scoperto, seduti sulle proprie bare. I loro volti segnati, il corpo reso debole dalle percosse, costretti a portare le proprie bare fino al luogo della fucilazione”, ha dichiarato il presidente Anpi. Quest’anno il Covid e le limitazioni conseguenti hanno costretto a una celebrazione in forma privata, “rendendo questa giornata ancor più triste, per l’assenza dei tanti compagni, amici, rappresentanze delle sezioni Anpi, ma soprattutto dei familiari”, ha aggiunto Balzari. Inviando un abbraccio virtuale a tutti.

Citando il Padre costituente Piero Calamandrei, ancora Balzari ha concluso spiegando il perché della commemoraizone ogni anno: “Per rinnovare a tutti noi il debito inestinguibile nei confronti di chi ha dato la propria giovane vita per ridare a tutti noi libertà, pace e democrazia”. Un ricordo speciale è andato anche al professor Elia Ruggeri, scomparso di recente a 94 anni, anch’egli partigiano e amico di Monfredini. Fiori, da parte sua, ha portato i saluti del presidente Anpi di Castelleone, Giuseppe Sorini, sottolineando la necessità di  “tenere viva la memoria” sempre, contro il nemico più pericoloso, l’indifferenza.