Crema – “InChiostro Ristorante Sociale”: riapre la mensa al Centro San Luigi

Barbara Filini e lo staff della cucina di "InChiostro" al San Luigi

Lunedì 21 maggio riapre la mensa del Centro giovanile San Luigi, in via Bottesini 4 a Crema. Una riapertura densa di significati, che arriva dopo il periodo di chiusura seguito al mancato rinnovo della convenzione da parte della precedente società di ristorazione: a gestire la mensa, infatti, ora sarà la Cooperativa sociale Le Orme, da anni attiva in diocesi, in stretta sinergia con la Caritas. InChiostro – Ristorante sociale: questo il nome della nuova realtà che, spiegano i protagonisti, “intende coniugare la buona cucina con la solidarietà, il mercato e la sostenibilità con la valorizzazione delle persone e delle loro risorse”. Una sfida, certo, ma l’obiettivo è quello di vincerla con passione ed entusiasmo.

“L’idea – spiegano il vice direttore della Caritas cremasca Claudio Dagheti, il presidente della Cooperativa Le Orme Massimo Montanaro e la responsabile-coordinatrice di InChiostro – Ristorante sociale Barbara Filini – è quella di provare qui la prima esperienza di ristorazione sociale della città e della diocesi”. Bello che ciò avvenga nella suggestiva cornice del Centro San Luigi, “luogo storico voluto e sostenuto dalla Chiesa cremasca fin dalla fine dell’Ottocento – rimarca Dagheti – per aiutare i giovani e le persone in difficoltà. È nel Dna del luogo promuovere e vivere la socialità e camminare con e per le persone, dando opportunità a chi sta facendo più fatica”.

Avviando questa esperienza, la Caritas diocesana amplia il panorama dei propri servizi – dagli “orti sociali” alla distribuzione di mobili e vestiario – che, oltre ad aiutare chi è nel bisogno, rappresentano attività reali per l’inserimento lavorativo e la promozione di persone disagiate.

“Con InChiostro – Ristorante sociale – rileva Dagheti – si crea uno spazio lavorativo reale che, nello specifico, aggiunge un altro tassello a quell’attenzione che Caritas ha per il settore agroalimentare inteso come positivo rapporto tra cibo di qualità e promozione umana. Intendiamo favorire l’incontro tra cittadini attratti dalla buona ristorazione, professionisti del settore, uomini e donne che vivono situazioni di disagio, ai quali viene offerta una possibilità di inserimento socio-lavorativo. Da sempre infatti la tavola è il luogo dell’incontro, il momento nel quale cibo e relazioni si intrecciano per raccontare storia, cultura e tradizione di luoghi e persone, abbattendo muri e valorizzando le differenze, in ottica inclusiva e generativa”.

Con lo stile che caratterizza l’agire della Caritas, il ristorante sociale si pone dunque come un luogo aperto a tutti, nel contesto di una struttura dalle potenzialità straordinarie come è il Centro San Luigi. “InChiostro – puntualizza Montanaro – è un luogo pubblico, aperto a tutti: ai giovani in età scolare, ai sacerdoti, ai laici, ai dipendendi degli uffici della città e ai cittadini tutti, con l’obiettivo di valorizzare le diverse provenienze”.

Dopo i lavori delle scorse settimane e l’allestimento di sale e arredi, spiega Barbara Filini, “la nuova cucina funziona già da marzo per il servizio di catering destinato alle strutture d’accoglienza della Caritas. In cucina lavorano in cinque, tutti motivati e protagonisti del servizio: il capo cuoco, l’aiuto cuoco, i lavapiatti e un inserviente. Procediamo a piccoli passi, ma i risultati sono positivi e inaspettati: chi lavora si sente valorizzato, riscopre la bellezza delle relazioni e torna a credere nelle proprie potenzialità”. Il capo cuoco Stefano Lampis, con una grande esperienza alle spalle e che ha curato la formazione dei suoi collaboratori, conferma tutto ciò e si dice entusiasta.

Da lunedì la mensa aprirà – seguendo la vecchia impostazione – da mezzogiorno alle ore 15, per il pranzo di chi lo desidera. Per il futuro sono in cantiere idee per l’apertura anche serale e festiva per eventi, aperitivi, rinfreschi… “Il desiderio – aggiungono Dagheti e Montanaro – è quello di costruire partnership con le scuole del settore alberghiero e una rete tra i ristoranti e i negozi della città che possano vedere in InChiostro un luogo di esperienza e formazione, attivando inoltre uno spazio di inserimento (o reinserimento) socio-lavorativo in un contesto ‘protetto’ che metta davvero al centro la persona, aiutandola a sviluppare competenze e a migliorare il livello di autonomia”.

L’inaugurazione ufficiale di InChiostro – Ristorante sociale è fissata per le ore 18.45 di venerdì 25 maggio, alla presenza tra gli altri del sindaco Stefania Bonaldi e del vescovo monsignor Daniele Gianotti.