Vescovo Daniele in Uruguay – La visione della pastorale da parte delle due diocesi

Foto di gruppo al termine della santa Messa

La quarta giornata del viaggio del vescovo Daniele in Uruguay si può dividere nettamente in due parti: il mattino, di rappresentanza e di contenuti, il pomeriggio e la sera più familiare e amichevole.

“Alle ore 10 – riferisce Enrico Fantoni, direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano, anch’esso presente in Uruguay – la delegazione cremasca ha incontrato il vescovo Arturo e il clero della diocesi di San José. Erano presenti, oltre al Vescovo, 10 dei 16 sacerdoti che compongono il clero diocesano. Un buon numero, se si considera il periodo di ferie! La discussione, durata quasi due ore, ha riguardato la visione della pastorale da parte delle due diocesi. In pratica, con domande reciproche si è cercato di conoscere la realtà dell’altra Chiesa, per cercare di capire le altrui esigenze. Ne è uscito un quadro fatto di luci e ombre, dove gli elementi comuni possono così riassumersi: priorità della missione, attenzione alle singole persone, alla realtà di ciascuno e valorizzazione dei laici nella pastorale”

Al termine dell’incontro è stata celebrata la Messa guidata dai due Vescovi e dal vicario generale di Crema don Maurizio Vailati. “Don Francesco Ruini – commenta Fantoni – ha infine voluto concludere con un ringraziamento a tutti coloro che lo hanno aiutato nei dieci mesi di esperienza in Uruguay. Una testimonianza davvero toccante. Una foto di gruppo ha suggellato la rinnovata amicizia tra le due diocesi con l’impegno concreto di Crema di aiutare la pastorale di San José de Mayo sia con sacerdoti sia con laici”.

“Dalla Mistica alla Mastica”, come dice monsignor Arturo, il passo è breve! Ecco quindi tutti riuniti per il pranzo. “Inutile ripetere – sottolinea Fantoni a nome di tutto il gruppo cremasco – che la generosità nei nostri confronti è stata enorme”. Al termine del pranzo un vero colpo di scena: a ogni ospite italiano è stato consegnato un prodotto tipico uruguaiano, ovvero una bottiglia di un liquore speciale. Al vescovo Daniele è stato consegnato un mantello di lana cruda, tessuto a mano, opera dell’associazione “Manos del Uruguay”.

Nel pomeriggio lo spostamento a Cardona, dove operano i sacerdoti lodigiani. Lungo il percorso la visita alle cappelle che fino a poco tempo fa erano la parrocchia di don Federico: Juan Soler, Estacion González e Malabrigo. Un tuffo nel passato, guardando al futuro!