DON MARGARITTI. Presentato libro in suo onore alla Facoltà Teologica di Milano

Sono passati dieci anni dalla scomparsa (avvenuta il 26 novembre 2007) di don Antonio Margaritti, sacerdote filosofo – come amava dichiararsi – della nostra diocesi che ha insegnato nello studio teologico dei seminari di Crema-Lodi e soprattutto alla Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale di Milano. E proprio la Facoltà ambrosiana ha voluto pubblicare un volume di studi in suo ricordo, dal titolo Fenomeno & Fondamento. Ricerca dell’Assoluto, a cura dei proff. Samuele Pinna e Daniele Riserbato, con i tipi della Libreria Editrice Vaticana.

PRESENTAZIONE ALLA FACOLTÀ TEOLOGICA DI MILANO

Don Antonio è già stato ricordato, e il volume presentato, nella nostra diocesi alcuni mesi fa. Giovedì alle ore 17 la cerimonia si è ripetuta nella sala Paolo VI della Facoltà Teologica, in via Santo Sepolcro a Milano. A fare gli onori di casa il prof. Massimo Epis, preside della Facoltà stessa, relatori tre docenti che hanno contribuito alla realizzazione del volume, Angelo Bertuletti (docente emerito di Teologia Fondamentale), Alessandro Ghisalberti  (professore ordinario di Filosofia Teoretica e di Storia della Filosofia medievale all’Università Cattolica di Milano) e Sergio Ubbiali (professore ordinario di Teologia sistematica, presso la Facoltà teologica milanese).

Ospite d’onore il nostro vescovo mons. Daniele Gianotti, che ha concluso l’incontro presiedendo la celebrazione dell’Eucarestia nell’attigua splendida chiesa di San Simpliciano, secondo il rito ambrosiano. La Facoltà trova sede, infatti, nel bel convento annesso che presenta due chiostri quattro-cinquecenteschi.

INTERVENTO DEL PROF. BERTULETTI

Fenomeno, fondamento e assoluto sono tre parole che hanno caratterizzato la ricerca filosofica e teologica di don Antonio Margheritti. “La prospettiva – dichiarava il filosofo cremasco – che tendenzialmente esalta il fondamento a danno del fenomeno viene corretta non con l’esclusione dell’istanza fondativa, ma con il suo completamento-inveramento attraverso il riferimento al fenomeno”. La prima relazione del prof. Bertuletti ha approfondito questo assunto di Margaritti.

 

INTERVENTO DEL PROF. GHISALBERTI

Il prof. Ghisalberti Alessandro, specialista in medievalistica, ha affrontato da parte sua il tema delle nuove frontiere della libertà in Duns Scoto, una concezione non ancora ben accettata neanche oggi perché considerata una sorta di volontarismo.

Con lui emerge una concezione della libertà come piena autodeterminazione: un orizzonte nuovo di fronte alla libertà considerata antecedentemente come libero arbitrio. Per i greci la libertà è solo capacità di superare i limiti. Quindi capacità di sottrarsi a ogni vincolo prestabilito (cfr. Epicuro); per la patristica e la dottrina agostiniana la libertà è libertà di scelta di fronte all’ordine costituito: contrastare l’ordine (peccare) significa perdere la libertà. Soprattutto in riferimento all’ordine della creazione. Nel Medioevo si è pensato alla libertà come capacità di volere, fondata su Dio. Scoto per la prima volta cambia questo concetto di libertà.

INTERVENTO DEL PROF. UBBIALI

Infine, un ricordo del prof. Margheritti da parte del prof. Sergio Ubbiali. La sua grande dedizione agli studenti. La sua passione nell’educare. “Maestro del concetto conciso e stringente era apostolo del vero, uomo buono, maestro capace di disvelare il bello ovunque albergasse.” Si dichiarava innanzitutto filosofo, nella scia del grande Husserl. Il suo percorso trasmette uno studio che deplora titoli occasionali o sorprendenti. Niente retorica nell’espressione, ma eclusivo scavo critico. “Ha scritto poco, ha detto Ubbiali. Un pensiero sistematico se l’era formulato, ma un testo sistematico non l’ha mai scritto.”

È stato un talento nella chiarificazione rigorosa della realtà. Insomma un prezioso testimone per la Chiesa cremasca e la cultura cristiana.