CREMA – La Giunta delibera 90 mila euro alla Fondazione Benefattori Cremaschi come contributo straordinario

La Giunta comunale ha deliberato mercoledì di erogare un contributo straordinario di 90 mila euro alla Fondazione Benefattori Cremaschi. Lo stanziamento è stato recuperato, come sovente accade a fine anno, con un prelevamento dal Fondo di Riserva del Comune di Crema. Fondo che la finanza dell’ente locale obbliga a tenere a disposizione per esigenze straordinarie e che di norma a fine anno viene svincolato.
Sul piano formale la delibera chiarisce che si tratta di un “contributo straordinario”, che fa riferimento alla situazione così come rappresentata dal presidente della FBC Paolo Bertoluzzi in occasione della recente illustrazione del consuntivo 2016 al Consiglio Comunale.
“Era stato in particolare evidenziato come negli anni anche le oblazioni del Benefattori, grazie ai quali la Fondazione è nata, si siano molto ridotte”, spiega il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi. “Al contempo la situazione del conto economico mette in luce un disavanzo fra costi e ricavi che, pur con gli interventi di efficientamento e riduzione costi operati, non si è ancora sanato.”
Da qui la scelta operata dall’amministrazione.
“Esistono per vero anche ragioni di tipo sostanziale. La Fondazione ci ha documentato situazioni di morosità, ora prescritte, riferite comunque a casistiche sociali successivamente prese in carico dal Comune di Crema. Sul piano della forma, tali esposizioni – spiega il sindaco – non generavano un titolo creditorio per la Fondazione, trattandosi di situazioni molto vecchie nel tempo, ma sul piano della sostanza era innegabile che si trattasse di utenti per i quali anche il Comune di Crema, in epoche remote, avesse chiesto la presa in carico.”
“L’erogazione di 90 mila euro intende quindi rispondere, e sanare definitivamente, anche tali situazioni, pure qualificandosi a tutti gli effetti come contributo straordinario. Ovviamente l’impegno dell’amministrazione nel sostegno alla FBC non si ferma qui – tiene a sottolineare – perché insieme ai comuni dell’Area Omogenea stiamo rivendicando per questa e le altre strutture del Distretto Asst di Crema una dotazione di risorse equilibrata rispetto a quanto viene erogato a Cremona e Mantova.”