GESÙ SEMPRE PRESENTE TRA NOI. La Messa del Vescovo a Bagnolo

Il vescovo Daniele presente nelle parrocchie, domenica per domenica, per essere vicino al popolo di Dio della nostra diocesi. Questa mattina, VI domenica di Pasqua, alle ore 10.30, ha celebrato l’Eucarestia nella comunità di Bagnolo Cremasco. Ultima domenica a porte chiuse: da domani finalmente i fedeli potranno partecipare alle celebrazioni e le Messe riprenderanno secondo i consueti orari, con l’osservanza comunque di regole igieniche ben precise.

All’inizio della celebrazione il parroco don Mario Pavesi ha salutato tutti i cristiani di Bagnolo e della diocesi, “sparsi anche nel mondo” e collegati per partecipare alla Messa presieduta dal vescovo Daniele “che ospitiamo con gioia nella giornata dedicata alla famiglia: noi, tutti insieme, siamo i familiari di Dio!”

Dopo i saluti, il parroco ha illustrato brevemente le caratteristiche della bellissima chiesa parrocchiale di Bagnolo, costruita nel 1600 e consacrata nel 1639. Sono seguiti i saluti del vescovo stesso, al parroco e al curato don Pier Giorgio e a tutti i fedeli di Bagnolo o di altre località collegati per la Messa. “Ieri avremmo dovuto celebrare le Cresime – ha detto – ma purtroppo sono state rinviate. Nonostate tutte queste limitazioni Gesù continua ad essere presente nella sua comunità e tra i suoi discepoli: ed è questa presenza che dobbiamo cercare e che Gesù ci vuole donare. Presenza anche nelle nostre famiglie, in questa giornata dedicata alla preghiera per loro. Invochiamo la benedizione di Dio sulle famiglie, perché possano vivere in gioia e pace, affrontando i problemi di questo periodo non facile.”

Nell’omelia il vescovo Daniele, si è riferito alle parole di Gesù nell’ultima cena riportate dal Vangelo di Giovanni: “A volte – ha detto – difficili a capire e a seguirne il filo perché spesso ci dimentichiamo che la cosa più importante per il cristiano è il rapporto con Gesù Cristo. E gran parte di questi discorsi di addio di Gesù, prima della sua passione, ruotano attorno a questo problema: cosa vuol dire vivere la relazione con Lui.”

Domanda che si pone su due livelli: da una parte i discepoli che sono lì con Gesù. Egli sta loro dicendo che la sua presenza sta per finire, e si troveranno, tra poche ore, a non aver più Gesù tra loro. Ma è anche la domanda dei discepoli che siamo noi, venuti 2000 anni dopo: come facciamo a vivere questa relazione con Gesù Cristo, se è la cosa più importante della nostra fede?

“Tenendo presente questa domanda – ha spiegato mons. Gianotti –  questi capitoli di Giovanni si capiscono di più, perché fondamentalmente Gesù dice: sì ne me vado, la mia presenza fisica finisce, ma la mia relazione con voi non viene meno e questa relazione rimane la cosa più importante. E se questa relazione è possibile viverla anche se Gesù non è più fisicalemte presente, la potrà vivere anche chi come, noi discepoli venuti 2000 anni dopo, non abbiamo avuto l’esperienza di coloro che l’hanno visto fisicamente.”

E ha commentato alcune precise frasi dette da Gesù nel Vangelo in merito a questa sua presenza, creduta per la fede nella risurrezione, e donata oggi da un altro “paraclito” (cioè uno che “chiami” per aiutarti) che è lo Spirito Santo.

“Questa possibile relazione con Gesù – ha concluso – diventa anche un impegno: Gesù dice: Se mi amate osserverete i miei comandamenti, ciò che lui ha comandato è: Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato. Se i cristiani vivono questo amore, anche nelle famiglie, Gesù torna ad essere visibile in mezzo a noi.”

Nella successiva preghiera dei fedeli, il parroco ha voluto ricordare tutti i morti della comunità a causa del coronavirus, pronunciando i loro nomi, ad uno ad uno. Purtroppo un lungo elenco!

Al termine della Messa il don Mario ha recitato la preghiera per la famiglia, composta in occasione della pandemia che ha portato la famiglia stessa nel cuore della sua esistenza. Di seguito don Piergiorgio ha ringraziato il vescovo presente per  questa ultima Messa in streaming e ha annunciato che da domani inizieranno gradualmente le celebrazioni liturgiche con il popolo, fornendo tutte le indicazioni necessarie per la sicurezza sanitaria. Prime comunioni e Cresime sono rimandate all’autunno. Domenica 20 settembre, il pellegrinaggio a Caravaggio.

Prima della benedizione il vescovo Daniele ha ricordato che questa sera nella chiesa parrocchiale di Madignano si pregherà per la liberazione di padre Gigi, a venti mesi dal suo rapimento. Ed ha espresso speranza per la sua liberazione dopo quella di Silvia Romano.