CONSEGNATA LA COSTITUZIONE AI 18ENNI

Stamattina, alle ore 11, nella sala consiliare del municipio di Crema, la sindaco Stefania Bonaldi ha consegnato la Costituzione italiana ai diciottenni delle scuole cittadine, residenti a Crema. La cerimonia si è aperta con l'inno di Mameli, seguito da un minuto di silenzio per i morti della strage di Manchester e quelli al largo della Libia di due giorni fa.
La sindaco ha poi spiegato il significato della giornata del 2 giugno. “Sono felice – ha detto – abbiate accettato di essere qui con noi a dare significato a questa Festa della Repubblica Italiana, la nostra casa comune, esito di una storia spesso difficile ma di cui dobbiamo essere tutti molto orgogliosi.
I primi due anni del mio mandato amministrativo abbiamo festeggiato il 2 giugno secondo le modalità consegnateci dalla tradizione. Il ritrovo in piazzale rimembranze, il corteo, la messa, la deposizione della corona d'alloro ed il discorso ufficiale delle autorità. Un modo per conservare la memoria di un evento, ma anche con il rischio di smarrirne il senso profondo, perché la Repubblica non è soltanto quella di ieri e dell'altro ieri, ma cambia ogni volta che una nuova generazione si affaccia sulla scena, come sta accadendo adesso a voi, nati nel 1999, gli ultimi del millennio che ci siamo lasciati alle spalle.
Per questa ragione, insieme alla presidente del Comitato per la promozione dei principi della Costituzione, la prof. Graziella Della Giovanna e al comitato stesso, ci siamo interrogati su quale potesse essere il modo più appropriato per dare significato a questo giorno, che non è più lo stesso di allora, perché ora ci siete voi.
Quel lontano 2 giugno 1946, attraverso un referendum a suffragio universale, per la prima volta senza esclusione di alcuna categoria, gli uomini e le donne italiani non mancarono quello storico appuntamento con la Democrazia scegliendo, con uno scarto di circa 2 milioni di voti, la Repubblica. La nostra Repubblica, quella di cui celebriamo il 71° compleanno.
Quel 2 giugno le italiane e gli italiani indicarono anche chi avrebbe dovuto redigere la nostra Costituzione, le regole della nostra convivenza, un documento straordinario, che a distanza tanto tempo rimane tra i più moderni del pianeta e che oggi abbiamo scelto di regalare a ciascuno e ciascuna di voi, che siete radicalmente diversi dai giovani di allora, ma ne rappresentate la continuità, sebbene loro viaggiassero sulle carrozze a cavalli, mentre voi avete accelerato le vostre vite in un modo che loro oggi riterrebbero inaudito.
Eppure voi e loro siete immersi nello stesso dettato costituzionale, perché ciò che contiene la nostra Carta è insensibile ai mutamenti del tempo, perché il tempo non possiede alcuna influenza sui grandi principi, primo tra tutti la democrazia e i valori della convivenza civile.
Allora le divisioni tra gli italiani erano profonde e radicali, come accade ancora oggi, ma la differenza sta nel fatto che i Costituenti seppero andare oltre, costruendo l'edificio che oggi ci ospita, la nostra Repubblica.
Sono lieta ed emozionata nel consegnarvi la Costituzione della Repubblica Italiana, ma da Sindaco e da madre vi invito a leggerla e rileggerla. È una delle cose migliori che abbiamo costruito nel corso della nostra storia, una grande amica che ci protegge dalle soggettività malate di chi pensa di potere improvvisare regole di convivenza prive di saggezza.
La costituzione incrementa la nostra umanità, ci libera dall'indifferenza, ci sollecita a coltivare la responsabilità, in definitiva a sentirci parte ci un gruppo umano. Vincola tutti noi, a cominciare da noi che siamo qui a prenderci cura gli uni degli altri.
Vi auguro, cari ragazzi e ragazze, di essere degni di questo poetico atto di civiltà che la nostra gente è stata in grado donarsi, perché senza quelle regole saremmo stati travolti da sentimenti incompatibili con il nostro desiderio di progresso e forse non saremmo nemmeno qui, oggi, a festeggiare la nostra libertà e il compleanno di questa nostra straordinaria Repubblica.
Grazie di essere qui e grazie ai prof e alle prof che, nonostante gli ultimi appuntamenti con il registro dell'anno scolastico che stiamo per lasciarci alle spalle.”
È seguita la consegna del testo della Costituzione classe per classe, al termine un ringraziamento alle Forze dell'Ordine presenti alla cerimonia, la foto di gruppo e un rinfresco per tutti.