CL: PELLEGRINI A CARAVAGGIO

In pellegrinaggio da Maria. A conclusione del mese dedicato alla Madonna, la comunità di Comunione e Liberazione si è recata a piedi al santuario di Caravaggio per omaggiare la Vergine, per affidare a Lei le proprie sofferenze, gioie e speranze. È un appuntamento che si ripete ormai da moltissimi anni e che richiama a sé tanti, tantissimi devoti. In marcia, nonostante la fatica che una camminata così lunga può comportare, verso Colei che porta a Cristo.
Il ritrovo, all'alba, è stato, come di consuetudine, in piazza Giovanni XXIII. Poi la partenza benedetta dal neo vescovo di Crema monsignor Daniele Gianotti, il quale, con i pellegrini, ha percorso un tratto di strada. La croce di legno, per la prima parte del cammino, è stata portata da Daniel Zanda, mentre i canti e le preghiere erano guidati da Massimiliano Mazzeo.
A capo del gruppo c'era Anacleto Maggi, responsabile di Crema di CL. Tanti, tantissimi i giovani e i bambini presenti. Sono stati percorsi circa 16,5 chilometri, con sosta presso l'oratorio di Capralba. Qui è stato organizzato un punto di ristoro dove i fedeli hanno potuto ricaricare le forze per proseguire il cammino verso Caravaggio, dove sono giunti intorno alle 11.20. Nello spazio all'aperto antistante il santuario, molto suggestivo, è stata celebrata la santa Messa officiata da don Fabio, sacerdote di Pandino e don Cesare.
In questo contesto, che suscita fascino e ammirazione per la forza che questi pellegrini sprigionano, risuonano le parole che papa Francesco ha detto nell'omelia a Carpi, lo scorso aprile: “(.)Seguendo Gesù impariamo a non annodare le nostre vite attorno ai problemi che si aggrovigliano: sempre ci saranno problemi, sempre, e quando ne risolviamo uno, puntualmente ne arriva un altro. Possiamo però trovare una nuova stabilità, e questa stabilità è proprio Gesù, questa stabilità si chiama Gesù. E anche se i pesi non mancheranno, ci sarà sempre una mano che li risolleva (.)”.