BAGNOLO CR. – LE COMBINA TUTTE, DEFERITA

Intervento salvavita dei Carabinieri nella notte a Bagnolo Cremasco, lungo la Paullese. I militari della stazione del paese hanno controllato un'auto ferma a margine della strada a bordo della quale si trovavano due giovani che stavano litigando. Lei ha poi tentato di gettarsi sotto i mezzi in transito.
I Cc hanno notato l'auto ferma lungo la statale in una piazzola di sosta. Accanto alla vettura due persone, un uomo e una donna, stavano litigando animatamente. “I militari – spiega il maggiore dell'Arma Giancarlo Carraro – arrestavano la marcia per verificare cosa stesse accadendo, constatando che si trattava di due 30enni cremaschi palesemente alterati dai fumi dell'alcool. Il tratto di strada era particolarmente pericoloso poiché posto in una curva e scarsamente illuminato e i due non accennavano a calmarsi nonostante la presenza dei carabinieri. Al fine di verificare se effettivamente la conducente fosse in grado di riprendere la marcia veniva richiesto di sottoporsi all'alcool test cosa che inizialmente rifiutava per poi accettare. Risultava positiva oltre il limite di 1,5 g/l. Le veniva richiesto di esibire la patente di guida ma la stessa asseriva di esserne priva poiché mai conseguita”.
A quel punto la donna, comprendendo di essere finita nei guai, andava su tutte le furie insegnando vari tentativi di autolesionismo e fino ad arrivare a tentare di buttarsi sotto i messi in transito lungo la 415. “In più di una circostanza, solo grazie all'intervento dei due Carabinieri, la donna veniva trattenuta a stento per evitare che compisse un insano gesto. Dopo l'ennesimo tentativo i carabinieri chiedevano l'intervento dell'autolettiga del 118 tant'è che veniva accompagnata presso l'ospedale di Crema ove veniva ricoverata per turbe psichiche. La stessa è stata deferita per guida sotto l'influenza di sostanze alcooliche, resistenza ed oltraggio a P.U. avendo offeso e minacciato ripetutamente i due carabinieri. Il veicolo veniva recuperato dal soccorso stradale poiché il fidanzato dell'esagitata era anch'esso in condizioni psicofisiche alterate”.
Solo grazie alla professionalità dei due militari l'episodio ha avuto positivo epilogo. Nonostante le continue frasi ingiuriose e minacce ricevute, i Carabinieri hanno in più circostanze evitato che la situazione degenerasse in maniera pericolosa “mettendo anche a repentaglio la propria incolumità tanto da rischiare di essere a loro volta investiti dai mezzi pesanti che transitavano. Uno dei due militari, infatti, durante le fasi di contenimento della donna, cadeva al suolo procurandosi una contusione ad un ginocchio”.