FI-Lega: “Il ponte Cadorna e l’efficienza dell’amministrazione targata Pd”

ponte via Cadorna
Ponte Cadorna ancora al palo, con amministrazione Bonaldi prima e amministrazione Bergamaschi ora! Il sindaco di oggi era l’assessore ai Lavori pubblici di prima, non può dire di non aver responsabilità sulla pratica”. Così Laura Zanibelli, gruppo consiliare Forza Italia, e Andrea Bergamaschini, Lega Lombarda Salvini Crema in una nota congiunta. Come noto, nei giorni scorsi stata portata all’attenzione dei cittadini l’indisponibilità delle parti, amministrazione e società aggiudicataria, a procedere con i lavori, dato il mutato scenario economico. Quindi, al momento, il problema della messa in sicurezza del ponte di via Cadorna rimane irrisolto.

Chiare responsabilità?

“Solo ora scopriamo che, nonostante le tante dichiarazioni dell’amministrazione comunale e dell’assessore ai Lavori pubblici Gianluca Giossi volte a tranquillizzare i cittadini, i tempi previsti di avvio lavori non erano neanche lontanamente certi e trovare ‘soluzioni condivise’ con CMS non è stato possibile’. Da quando un assessore indica di acquistare tutto prima di partire? Sarebbe, quindi, potenzialmente responsabile dell’allungamento dei tempi?”, chiedono i due esponenti politici del centrodestra.

Tante domande

La società CMS Srl – va detto – era risultata assegnataria della gara sin da fine febbraio. “Lo scenario energetico è sicuramente esploso prima dell’estate, ma il fenomeno dei prezzi in continuo incremento era già in atto, purtroppo noto da tempo. Da fine febbraio si è arrivati solo a fine novembre a fermare tutto? Nessuna cautela inserita nel contratto per tenere conto delle contingency di progetto? Di quanto aumenterà il costo dell’operazione? Perchè non è stato presentato per finanziamento Pnrr? Perchè si è atteso tanto a valutare lo stato del ponte prima e decidere per l’intervento poi?”: queste e altre le domande di Zanibelli e Bergamaschini. I quali rammentano l’enorme avanzo di amministrazione disponibile alle due Giunte Bonaldi e ora Bergamaschi. “Non vogliamo credere che, trattandosi di messa in sicurezza di un ponte di ampio passaggio per la città, non fosse un’opera rientrante tra i cantieri operativi anche durante il periodo del Covid“.

“Costi lievitati e tempi che si allungano”

L’amministrazione ha dichiarato di avviare, nel più breve tempo possibile, una nuova procedura d’appalto per indire nuova gara entro febbraio prossimo, “senza neanche contattare il secondo arrivato alla precedente gara. Anche questa scelta a impatto zero?
Rimane tutta l’incertezza dei tempi di messa in sicurezza del ponte, che si allungano mentre crescono i costi. Quanto si spende in più già rispetto allo scenario prezzi 2021, non essendo stati pronti a tempo debito?” Tante sono le domande aperte. FI e Lega stanno “valutando con le altre forze di centrodestra l’opportunità di depositare un’interrogazione per il Consiglio comunale o chiedere comunicazione sempre in Consiglio da parte dell’assessore alla partita e dal sindaco”. Domani sul nostro giornale cartaceo vari contributi sul tema.