Quando si parla di sostanze in adolescenza, il rischio più grande è pensare che riguardino sempre qualcun altro. Oggi, invece, anche nel Cremasco i segnali invitano genitori e adulti a informarsi di più e ad arrivare prima. Negli ultimi mesi, nel territorio, il tema della cosiddetta “droga del sorriso” è entrato con forza nelle cronache locali: ritrovamenti di bombolette di protossido d’azoto in luoghi frequentati dai giovani e episodi sempre più visibili hanno riportato l’attenzione su una sostanza che circola con facilità e che spesso viene percepita dai ragazzi come innocua o poco pericolosa.
Da qui nasce la serata Adolescenti e sostanze psicoattive, promossa dall’Istituto Comprensivo Crema 1 e in programma venerdì 17 aprile alle ore 20.30 alla Sala Giorgio Costi di Crema. L’incontro si rivolge a genitori, educatori e operatori scolastici e vuole offrire strumenti concreti per leggere il fenomeno con maggiore consapevolezza, cogliere i segnali di disagio e affrontare il tema con i ragazzi senza improvvisazione.
Progetto Scuola in Ascolto
L’iniziativa si inserisce nel lavoro tracciato da Scuola in Ascolto, progetto triennale finanziato da Regione Lombardia e coordinato nel Cremasco dal Consultorio familiare diocesano Insieme su incarico dell’Istituto Galilei, scuola capofila dell’Ambito 14. Il progetto è nato per affiancare gli Sportelli di ascolto già presenti nei diversi istituti con un supporto di secondo livello, pensato per affrontare situazioni più complesse: difficoltà nella gestione della classe, bullismo, ritiro sociale, disturbi alimentari, fragilità relazionali e altri casi di disagio giovanile.
Nel Cremasco coinvolge i 18 istituti del territorio con un team composto da psicologhe e pedagogista. Nel progetto, il coinvolgimento degli adulti ha un peso centrale: accanto al lavoro con i ragazzi, c’è la convinzione che il benessere si costruisca dentro una comunità educante capace di stare vicina, ascoltare e intervenire per tempo.
La serata del 17 aprile
Il focus della serata Adolescenti e sostanze psicoattive sarà sulle sostanze psicoattive in adolescenza, con un approfondimento dedicato proprio alla “droga del sorriso”, espressione con cui viene comunemente indicato l’uso improprio di protossido d’azoto. È una sostanza che preoccupa proprio perché è facilmente reperibile e spesso entra nell’immaginario dei più giovani come qualcosa di leggero, da provare quasi per gioco.
A rendere ancora più urgente il confronto con gli adulti c’è un altro elemento che chi lavora sul territorio conosce bene: l’età del primo contatto con le sostanze si sta abbassando. Nella provincia di Cremona, i servizi specialistici per le Dipendenze richiamano l’attenzione sul coinvolgimento di ragazzi molto giovani, anche di 13 o 14 anni. È un dato che tocca da vicino chi ha figli preadolescenti o adolescenti, perché racconta una realtà che non appartiene soltanto a contesti estremi o lontani, ma entra nelle domande quotidiane delle famiglie, delle scuole, degli educatori.
La serata di Crema nasce proprio per dare una mano su questo terreno, spesso delicato. Durante l’incontro interverranno Gloria Resconi, psicologa psicoterapeuta, e Attilio Galmozzi, medico. A moderare sarà Simona Marnini, psicoterapeuta, operatrice del progetto Scuola in Ascolto e referente territoriale dell’Ordine degli Psicologi per la provincia di Cremona. I genitori potranno ascoltare informazioni mediche chiare sugli effetti e sui rischi delle sostanze, ma anche ricevere spunti utili per riconoscere segnali da osservare, leggere meglio alcuni comportamenti dei figli e trovare parole adatte per aprire un dialogo in casa.
Capire può fare la differenza
Per molte famiglie, partecipare a una serata come questa può essere un modo concreto per sentirsi meno sole davanti a un tema che fa paura proprio perché spesso arriva in punta di piedi. Capire di che cosa si parla, sapere quali segnali osservare, ascoltare professionisti che lavorano con adolescenti e con i loro genitori può fare la differenza. A volte basta una maggiore consapevolezza per accorgersi prima di un cambiamento, fare una domanda al momento giusto, aprire una conversazione che altrimenti resterebbe sospesa.












































