Nosadello. Nella parrocchiale torna a suonare l’antico organo

Restaurato dalla bottega organaria Inzoli cav. Pacifico & Figli di Ettore Claudio Bonizzi di Crema, l’organo della chiesa parrocchiale San Pantaleone di Nosadello, nel corso della solenne veglia pasquale, celebrazione particolarmente sentita, è ritornato a suonare. Al maestro Ivan Losio, organista titolare e direttore della corale parrocchiale Santa Cecilia che ha animato la cerimonia religiosa, l’onore di diffondere le prime note dopo il restauro, uno dei segni celebrativi per i cent’anni della chiesa dedicata a San Pantaleone.
Losio sottolinea che l’operazione di restauro, promossa dalla parrocchia e dal parroco don Mario Bonanti, appena ultimata “è un progetto ben riuscito, molto coraggioso e frutto di una smisurata sensibilità nei confronti della cultura e della storia di questa comunità. Questo organo, riportato al suo splendore originario, permetterà non solo di arricchire con i suoi suoni le cerimonie liturgiche della piccola parrocchia di Nosadello, che appartiene alla Diocesi di Lodi, ma anche di impreziosire la vitalità culturale del già attivo borgo pandinese con uno strumento dalle sonorità tipiche dell’Ottocento italiano che hanno scritto le preziose pagine di storia della musica sacra che tutto il mondo ci invidia”.
L’organo, costruito nel 1853 dall’organaro bergamasco Giuseppe Cavalli, era stato originariamente pensato per l’antica chiesa parrocchiale, successivamente trasformata nell’attuale edificio. C’era stato un primo restauro, attuato da Gaetano Cavalli, figlio di Giuseppe, nel 1898, e, nel 1926, un secondo restauro effettuato dall’organaro cremasco Andrea Nicoli, in occasione dell’installazione dell’organo nella nuova parrocchiale.