Centrodestra: “Sindaco autoritario e guidato dall’esterno. La città soffre”

Centrodestra compatto, stamattina in conferenza nella Galleria del municipio, in un duro attacco al sindaco Fabio Bergamaschi e alla sua amministrazione. Le forze politiche d’opposizione non hanno risparmiato nulla a chi è al governo. Andrea Bergamaschini (Lega) ha esordito spiegando che “siamo qui per parlare di cosa no sta andando in città”. Il leghista ha ribadito con fermezza che “questo Bilancio previsionale si regge sull’impegno di Regione con i fondi destinati alle opere, come per le ciclabili di Crema-Madignano e Crema-Bagnolo. Segnalo la grave omissione, nel presentare il progetto, non citando gli altri due consiglieri regionali del territorio che hanno sottoscritto la richiesta (Riccardo Vitari e Marcello Ventura, ndr). Una carenza di senso istituzionale inammissibile. Lo stesso è accaduto su Padania Acque. Bergamaschi nell’assemblea dei sindaci non ha portato avanti quanto deciso di recente in Consiglio. Che dire sul carrozzone Reindustria: non ci è stato detto nulla in Commissione e ora ecco lo scioglimento!”.

“Zero confronto”

Non più tenera Laura Zanibelli. “Il sindaco su Padania Acque ha sconfessato il Consiglio, la sua maggioranza e pure l’assessore Cinzia Fontana. Bergamaschi si lascia dirigere da altri”. Spazio poi al Bilancio: “Nel 2027 c’è una serie di iniziative annunciate, ma che non saranno chiuse: viale Europa, per cui non c’è ancora un progetto e neppure il finanziamento; il sottopasso ciclopedonale di Santa Maria, di cui non c’è traccia. Sul ponte di via Cadorna ci sono già ritardi sul progetto esecutivo e nutriamo dubbi sulle tempistiche comunicate. Nei documenti non c’è una riga su mitigazioni e ristori, così come sulla viabilità alternativa. I nostri emendamenti parlano di questo, ma la chiusura è totale. La città è ripiegata su se stessa; troppi slogan e tante parole, ma pochi contenuti”, ha concluso la forzista. “Noto una grossa confusione da parte del sindaco. Non è più capace di dirigere Crema, ed è guidato da persone estranee all’amministrazione. Sulle ciclabili non c’è strategia e neppure sulle zone 30 km/h, un’operazione simbolica che non serve a nulla. La città ha bisogno di un passo avanti nella gestione di traffico e parcheggi”, le ha fatto eco Giovanni De Grazia (FdI).

Tangenzialina, sicurezza e politiche abitative

Da parte sua Simone Beretta è partito dalla Gronda nord. “Il sindaco deve sapere che per tutto il centrodestra la sua proposta di tangenzialina è invisa e non apprezzata. Un’opera solo per la città, che non si apre al territorio”. Per l’esponente di Noi Moderati, “se il sindaco mette a cantiere tutte le opere che ha in testa indebiterà il Comune, quando oggi si fa fatica in parte corrente a trovare i soldi per l’ordinarietà. Vivono di annunci spot. Bergamaschi non è un sindaco autorevole, ma autoritario, che non sa confrontarsi”.
Ilaria Chiodo (Borghetti Sindaco) è intervenuta innanzitutto sulla sicurezza. “Nonostante i dati e le dichiarazioni dei sindaco, i cittadini vivono nel timore. Servono più videosorveglianza, più agenti di Polizia Locale e più illuminazione”. Infine welfare sociale e politiche abitative: “Hanno intenzione di ridurre i costi nel sociale, con ricadute sulla qualità dei servizi. Inaccettabile dare le colpe sempre ai livelli più alti. Sul tema casa occorrono concretezza, più appartamenti popolari a disposizione dei cittadini e rigenerazione del patrimonio pubblico”.