FONDAZIONE BENEFATTORI CREMASCHI – Tra accoglienza, donazioni e risposte istituzionali

Fondazione Benefattori Cremaschi
La sede di Fbc

Mentre andavamo in stampa, ieri nel pomeriggio, la presidente Bianca Baruelli e i vertici di Fondazione Benefattori hanno incontrato in una call sindaco Bonaldi e capigruppo delle forze politiche cittadine per fornire risposte in merito a come è stata affrontata l’emergenza sanitaria e ai decessi registrati nei mesi scorsi.

“Nonostante il momento e nonostante il tema sia ancora quello che ha trovato l’interesse della Procura di Cremona abbiamo aderito a questa richiesta per cortesia istituzionale, non certo perché ce lo ha chiesto Forza Italia – afferma Baruelli –. Il sindaco s’è fatta portavoce di queste esigenze di informazioni che i capigruppo hanno voluto manifestare e da parte nostra abbiamo dato risposte soddisfacenti sotto vari punti di vista – epidemiologico, istituzionale ed economico – per quanto riguarda gli atteggiamenti che Fbc ha dovuto sostenere in questo periodo d’emergenza, dando inoltre  indicazioni sulla prospettiva futura (i dettagli sul nostro sito www.ilnuovotorrazzo.it).

Anche Fondazione benefattori, nel frattempo, ha salutato i medici cubani (si veda a pagina 5). Sei sanitari più il capo brigata Carlos, infatti, hanno operato presso la palazzina Covid San Gabriele. “Questo popolo è per sua natura già molto disponibile, dal sangue caldo, e  con noi i medici della Henry Reeve si sono dimostrati molto generosi, competenti. Conoscono l’infettivologia e hanno dimostrato ancora una volta di sapersi muovere nelle emergenze sanitarie. Purtroppo o per fortuna si sono abituati. Gente esperta, che nella nostra piccola organizzazione ha avuto modo di esprimere al meglio la propria professionalità”. 

Abbiamo citato il reparto San Gabriele. Chiediamo alla presidente come prosegue l’esperienza. “Sta viaggiando bene, chiaramente i ritmi di ricovero si sono un poco rallentati, però, a oggi, presso il reparto speciale ci sono una cinquantina di pazienti, più della metà cremaschi”. La struttura, infatti, ospita anche convalescenti Covid non ancora negativizzati provenienti da altre strutture lombarde, essendosi da subito messa a servizio della Sanità regionale tramite la piattaforma unica Priamo. “L’unico strumento – precisa Baruelli – per poter ricoverare sia degenti Covid che no Covid”. La palazzina – va ricordato – è autonomamente gestita e ha personale dedicato. Tutto è in sicurezza.

Capitolo donazioni. “Al di là delle polemiche e degli attacchi che sono arrivati da parte di qualcuno, in questo momento di difficoltà imprevedibili, il popolo di Crema e del territorio ha dimostrato di volerci bene, a me presidente, al personale, ai medici e all’intera struttura. Le tante donazioni rimarcano questi sentimenti d’affetto e vicinanza. A tutti va la mia gratitudine. L’associazione Uniti per la provincia di Cremona anche in settimana ha deliberato una copiosa donazione di Dpi, già arrivati. Anche questo testimonia la fiducia nei nostri confronti. Grazie! Continueremo a operare con dedizione e professionalità, sperando di non essere mai soli nella lotta contro il Covid-19”.