Viale Santa Maria: il gruppo civico scrive al sindaco per superare i disagi

Viale Santa Maria

Da Santa Maria della Croce, un gruppo civico riunitosi lo scorso 19 novembre all’oratorio parrocchiale, ha pronta da inviare al sindaco Fabio Bergamaschi e alla Giunta comunale – e per conoscenza al vescovo Daniele Gianotti – una lettera per segnalare alcune criticità riscontrate sul viale di Santa Maria da parte di residenti e cittadini. Chiaramente dopo l’avvento del nuvo sottopasso e la conseguente chiusura del collegamento pedociclabile “diretto”, per così dire, verso il centro città. Va detto che l’incontro pubblico è stato molto partecipato, con una sessantina di presenti e molti anziani e cittadini che hanno fatto giungere il proprio sostegno e la loro condivisione delle preoccupazioni emerse.

“Enormi penalizzazioni e declino del viale”

I partecipanti hanno riconosciuto l’importanza del nuovo sottopasso veicolare, atteso da anni per risolvere le note problematiche di traffico e hanno avuto notizia della volontà dell’amministrazione di progettare un sottopasso ciclopedonale, ma hanno sottolineato “la mancanza di un preventivo coinvolgimento dei residenti del quartiere attraverso assemblee pubbliche. Infatti, l’attuale soluzione che prevede l’utilizzo dei due ascensori della stazione, con i loro limiti di funzionamento, e di un tratto del sottopasso ferroviario risulta fortemente penalizzante per persone con disabilità o ridotta mobilità, anziani, genitori con passeggini, turisti e pellegrini diretti alla basilica”, si legge nella lettera. “La chiusura – evidenziano gli scriventi – ha inoltre comportato un evidente declino del viale che conduce al santuario, luogo di grande valore religioso, identitario e paesaggistico per la città”. Durante il confronto sono emerse unanimi preoccupazioni per l’impatto negativo che la chiusura sta generando non solo sui residenti, ma anche su molti cittadini che prima frequentavano il viale, la basilica o utilizzavano la zona per passeggiare.

“Viale e senso di comunità impoveriti”

“Il viale, un tempo animato e vissuto, oggi appare isolato e impoverito, con un impatto paesaggistico ed emotivo molto forte con conseguenze sul senso di comunità e sulla vivibilità della zona. Siamo consapevoli che la competenza sulla riapertura del viale non sia direttamente in capo al sindaco, bensì a Rfi. Tuttavia, riteniamo doveroso e indispensabile poter visionare la documentazione che ha portato a questa situazione. Per questo, chiediamo formalmente di poter accedere all’autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza che ha reso possibile l’intervento. La richiesta è avanzata nel pieno rispetto istituzionale e con spirito di collaborazione”, prosegue la missiva.

Non si può!?

L’amministrazione, va detto, è sempre stata chiara: la chiusura definitiva del passaggio a livello del viale è stata imposta da Rfi come condizione sine qua non per la costruzione del sottopasso veicolare di via Stazione. Nonostante questo, l’obiettivo del gruppo civico è comprendere meglio il processo decisionale, verificare la correttezza della procedura, “individuare insieme possibili percorsi che permettano di trasformare l’attuale ‘non si può’ in una soluzione più equilibrata e rispettosa della vita del quartiere”.

Aperti a un confronto costruttivo

Per l’amministrazione Bergamaschi un bel grattacapo. Un segnale forte sarebbe avviare subito il cantiere del sottopasso pedociclabile sul viale, come promesso a suo tempo. E magari completare i lavori il prima possibile. Oppure offrire soluzioni alternative e provvisorie, come ad esempio, il passaggio sotto l’arcata del fiume Serio alla buca. Un’idea non nostra, certo, ma che sulle nostre colonne abbiamo più volte ospitato. Ma torniamo al gruppo civico. “Rimaniamo disponibili a un incontro istituzionale nel quartiere, in orario serale in modo di facilitare un’ampia partecipazione e favorire un confronto costruttivo e condiviso sulle dinamiche che hanno portato a questa situazione e, soprattutto, sulle azioni future”. La lettera sarà inoltrata anche al Vescovo “in considerazione dell’importanza religiosa, culturale e storica del luogo interessato”. Il gruppo civico di viale Santa Maria è raggiungibile via e-email: gruppocivicovialesantamaria@gmail.com.