Polemica vibrata, tra maggioranza e opposizione, in merito alla decisione della Giunta comunale di Pandino di vendere la licenza della farmacia comunale di Nosadello, facendo ricorso a un’asta pubblica a rialzo, e sulla situazione di Asm (Azienda speciale muitiservizi), che da tempo versa in una situazione finanziaria critica ed è fonte, da anni, di accese discussioni. La compagine di minoranza Uniamo Pandino attraverso un video realizzato dal capogruppo Luigi Galimberti, tuona: “Incredibile. Stanno vendendo un bene che produce un reddito per la comunità, e il prossimo passo sarà quello di liquidare in toto Asm e poi la piscina Blu Pandino. Sono patrimonio dei pandinesi, noi non vogliamo vendere nulla, ma vogliamo invece un piano di rilancio serio di Asm”.
Farmacia in attivo
L’argomento è in discussione nel Consiglio comunale di questa sera. Le risultanze economiche di Asm, nel 2024 hanno fatto registrare una perdita di 430mila euro, portando il totale del ‘rosso’ a quasi un milione di euro in tre anni. Asm ha in gestione, oltre alla farmacia di Nosadello (in attivo), il centro sportivo Blu Pandino e i tre cimiteri. “Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per salvaguardare l’Azienda e i servizi pubblici – rimarca il sindaco Piergiacomo Bonaventi, in un comunicato diramato alla vigilia della seduta di ieri –. La situazione è complessa, lo sappiamo bene, ma ci stiamo lavorando senza sosta e senza mai arrenderci”. Il primo cittadino chiarisce che “non sarà la farmacia a essere venduta ma la licenza, perciò lo stabile rimarrà nostro e rimarrà a Nosadello. Quindi per l’utenza non cambierà nulla”.
Attraverso il video postato nei giorni scorsi, Galimberti sostiene che “l’incarico della vendita della farmacia è stato dato a un professionista esterno a inizio novembre, ma la comunicazione a noi della minoranza è giunta solo il 21 novembre, alla faccia della trasparenza. La farmacia e anche la piscina Blu Pandino sono un patrimonio dei pandinesi,sono realtà costruite con fatica e impegno nell’arco di parecchi anni. Noi di Uniamo Pandino vogliamo un piano di rilancio serio e lungimirante”.
Il sindaco spiega
Bonaventi sottolinea che “l’Azienda speciale non nasce per fare profitti: nasce per garantire servizi essenziali alla comunità. Questo va sempre ricordato, soprattutto quando si parla di scelte delicate”. Rammenta che “la minoranza in campagna elettorale proclamava di avere ‘la soluzione pronta’. Dov’è questa soluzione? Perché non è mai stata presentata? Perché non condividere con la cittadinanza quelle idee così risolutive? Quanto alla presunta mancanza di comunicazione: il consigliere sa perfettamente che il Consiglio comunale è il luogo deputato alla discussione pubblica delle questioni rilevanti. A questo aggiungiamo anche che il consigliere insinua addirittura la liquidazione totale dell’Azienda speciale e persino la vendita del centro sportivo. Affermazioni prive di fondamento, che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti e che sembrano avere un unico obiettivo: generare allarmismo, creare confusione e screditare l’avversario politico”.
Sulla mancata trasparenza il sindaco ribatte che “quando il Comune conferisce un incarico, esiste sempre un atto ufficiale e il consigliere ha pieno accesso a tutta la documentazione. In che modo, inoltre, la continuità dei servizi sarebbe compromessa?”












































