Le forze politiche di centrodestra in Consiglio comunale – coi capigruppo Andrea Bergamaschini (Lega), Laura Zanibelli (Forza Italia), Simone Beretta (Noi Moderati), Giovanni De Grazia (Fratelli d’Italia) e Ilaria Chiodo (Lista Civica) – intervengono in merito alla decisione del Comune di Crema di uscire da Reindustria.
Dubbi da sempre
“Da anni il centrodestra esprime dubbi sull’attuale ruolo, sulla reale funzionalità e sulla visione strategica di Reindustria, dubbi più volte ribaditi nelle sedi istituzionali competenti: durante la discussione del Bilancio consolidato e in occasione dell’audizione dell’ente in Commissione Garanzia. Per lungo tempo, però, queste osservazioni sono state sistematicamente respinte dalla maggioranza di centrosinistra, che ha sempre difeso e sostenuto l’operato di Reindustria senza mai voler aprire un confronto serio sul suo attuale valore per il nostro territorio”, spiegano gli esponenti di opposizine. “Oggi assistiamo invece a un repentino cambio di rotta: il Comune di Crema starebbe decidendo di abbandonare Reindustria, senza un vero e trasparente percorso di confronto con il Consiglio comunale e senza chiarire quali siano le prospettive future. Un comportamento che, se vero, riteniamo segnare una mancanza di rispetto istituzionale e che conferma come le perplessità da noi sollevate negli anni fossero tutt’altro che infondate”.
“Agenda dettata dal Pd”
Per le minrenza “è necessario ora che l’amministrazione chiarisca alla città quali siano le ragioni di questa scelta, quali ricadute comporti e quale sarà la strategia del Comune di Crema per le politiche industriali e di sviluppo economico. Il territorio merita chiarezza, trasparenza e una visione coerente, non cambi di posizione improvvisi dopo anni di difesa acritica. È sempre più evidente che le politiche si decidono fuori dalle istituzioni, in casa del Pd, e che il sindaco di Crema è ogni giorno di più a rimorchio dello stesso, che gli detta, evidentemente, l’agenda”.












































