“Com’eri vestita?”, la mostra che racconta storie di violenza attraverso gli abiti delle vittime

In occasione del 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne sono organizzate diverse iniziative per sensibilizzare sul tema. Nel calendario si inserisce anche Com’eri vestita? la mostra itinerante a cura dell’Associazione Donne contro la Violenza Odv e in collaborazione con l’Iis “Galileo Galilei” e Cr.Forma.
“Il problema della violenza di genere non riguarda solo le donne, ma la collettività” ha affermato la presidente Gianna Bianchetti alla conferenza stampa, svoltasi questa mattina presso la Galleria del palazzo comunale.
L’assessora a Pari Opportunità Emanuela Nichetti ha tenuto a sottolineare come gli anni passino, ma “l’impegno dell’associazione sia sempre più massiccio”.

Storie vere raccontate attraverso gli abiti indossati dalle vittime

Com’eri vestita? è patrocinata dal Comune, dall’Assessorato alle Pari Opportunità e dalla Provincia di Cremona. “E’ una mostra di Libere Sinergie che dà voce a storie vere di violenza sessuale, raccontate attraverso gli abiti indossati dalle vittime – ha spiegato la vicepresidente Antonella Bertolotti –. ‘Com’eri vestita?’ è la domanda ricorrente posta alle vittime di stupro in ogni contesto e vi riecheggia l’allusione di un presunto nesso tra la violenza e gli abiti indossati da chi l’ha subita, riversando così sulle vittime responsabilità e colpa. È la cosiddetta vittimizzazione secondaria“. Con la mostra si vuole proprio superare questo pregiudizio.

Le origini della mostra

Bertolotti ha dichiarato che la mostra prende avvio da un progetto di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione degli abusi sessuali e per la formazione alla University of Kansas, e da Mary A. Wyandt-Hibert, responsabile delle iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri della University of Arkansas. Ha debuttato il 31 marzo 2014 presso l’University of Arkansas.
“Con l’autorizzazione delle ideatrici, Libere Sinergie propone un adattamento italiano che
ha iniziato l’8 marzo 2018 un lungo viaggio in tante città e tanti luoghi – ha proseguito –. Le storie sono state selezionate tra quelle raccolte da alcune professioniste, socie di Libere Sinergie. La mostra si apre con l’omonimo poema di Mary Simmerling, che ha dato ispirazione per l’allestimento, e ha ricevuto il patrocinio del dipartimento Pari Opportunità”.

Com’eri vestita? a Crema

La mostra sarà inaugurata il 6 novembre alle ore 18 presso il teatro San Domenico. Sarà visitabile fino al 9 novembre: venerdì e sabato ore 16-19, domenica 10-12 e 16-19. Sarà poi visitabile: dall’11 al 20 novembre presso le sale Agello del Centro culturale S. Agostino (martedì e giovedì dalle 10 alle 12, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18); dal 22 al 25 novembre presso il cinema (dove il 25 novembre, alle ore 21, è in programma la proiezione del film Familia) e il 30 novembre, dalle 10 alle 19, in piazza Duomo per il Festival dei Diritti.

Coinvolti due classi dell’Iis “Galileo Galilei” e due del Cr.Forma

A Com’eri vestita? hanno collaborato attivamente le classi 4° ID e 5° SA dell’Iis “G. Galilei” e le 3° Estetica e 3° Sala Bar del Cr. Forma di Crema.
Alla conferenza stampa erano presidenti le due dirigenti scolastiche, rispettivamente Paola Orini e Chiara Capetti con la prof.ssa Marina Lazzari e una delegazione degli studenti coinvolti. “Si sono svolti degli incontri preparatori con gli studenti. Abbiamo consegnato a loro le storie. Insieme abbiamo riflettutto sulle testimonianze. I ragazzi hanno dovuto recuperare gli abiti per vestire le sagome” ha concluso Bertolotti.

Sabato 8 novembre in scena Tanto a me non capita

Sabato 8 novembre, alle ore 18, al teatro cittadino andrà in scena Tanto a me non capita, uno spettacolo teatrale ironico e divertente di Libere Sinergie di denuncia della violenza psicologica sulle donne. Ideato e realizzato da Annamaria Versienti con la collaborazione di Silvia Cattafesta. Ingresso libero.