Arci Porto Sicuro ha promosso una raccolta fondi per la famiglia di Karim, il 17enne che giovedì tragicamente ha perso la vita al fiume Adda. La cooperativa, che gestisce la comunità frequentata dal ragazzo, si è attiva per riportare il corpo di Karim nel Paese di origine.
Quanti volessero contribuire, possono effettuare una donazione all’Iban IT77R0844157360000000057030 (intestato ad Arci Porto Sicuro) e indicando nella causale “Raccolta fondi Karim”.
Quanti volessero contribuire, possono effettuare una donazione all’Iban IT77R0844157360000000057030 (intestato ad Arci Porto Sicuro) e indicando nella causale “Raccolta fondi Karim”.
La storia di Karim e la grande rete solidale
Arci Porto Sicuro, annunciando via social l’iniziativa, ha raccontato di Karim: “Era un ragazzo di 17 anni, arrivato in Italia dopo un lungo viaggio da solo tramite le rotte migratorie nella speranza di trovare un futuro migliore. È uno di quei ragazzi che il sistema chiama ‘minore straniero non accompagnato’ ma che per noi era solo Karim. Inserito in una delle comunità da noi gestite lo abbiamo visto crescere in questi mesi nel sorriso e anche nei pensieri, frequentava il corso di italiano presso il nostro centro diurno, partecipava alle attività proposte. Karim stava provando a vivere una normale vita di ragazzo adolescente in Italia”.
Poi giovedì “il tragico incidente al fiume Adda dove si era recato con amici lo ha portato per sempre lontano – proseguono da Arci Porto Sicuro -. In questi giorni tanti messaggi di vicinanza stanno arrivando alla nostra cooperativa e tanta vicinanza abbiamo ricevuto dalle istituzioni e dalla grande rete solidale nella quale lo stesso Karim era inserito”.
La comunità ringrazia tutti e tutte per la vicinanza, alle Forze dell’Ordine, ai sanitari e ai Vigili del Fuoco che hanno tentato il salvataggio del ragazzo.
Poi giovedì “il tragico incidente al fiume Adda dove si era recato con amici lo ha portato per sempre lontano – proseguono da Arci Porto Sicuro -. In questi giorni tanti messaggi di vicinanza stanno arrivando alla nostra cooperativa e tanta vicinanza abbiamo ricevuto dalle istituzioni e dalla grande rete solidale nella quale lo stesso Karim era inserito”.
La comunità ringrazia tutti e tutte per la vicinanza, alle Forze dell’Ordine, ai sanitari e ai Vigili del Fuoco che hanno tentato il salvataggio del ragazzo.
“La nostra cooperativa ha preso contatti con la sua famiglia e soddisfacendo il loro desiderio sta lavorando per riportare il corpo nel Paese di origine non prima di una celebrazione e un ultimo saluto da parte dei suoi tantissimi amici. Della celebrazione verrà data comunicazione prossimamente” dichiarano, tenendo a precisare che la raccolta fondi è stata lanciata dalla cooperativa anche su proposta dei compagni di comunità e che metterà in campo anche attività proprie di finanziamento dell’iniziativa.












































